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PDL in calo al 33%, Lega in ulteriore crescita al 13%, Partito Democratico stabile al 27%, ma al di sotto del dato delle ultime Politiche. L’IdV di Antonio Di Pietro si posiziona al 7,5%; la Sinistra al 6,5%, con un progressivo rafforzamento della formazione di Nichi Vendola, attestata oggi al 4,5%. L’UDC di Casini raggiunge il 7%, guadagnando un punto percentuale. È quanto emerge dai dati del Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, diretto da Pietro Vento e realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

A trenta giorni dal voto, sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all'asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l'elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. È quanto emerge dalla fotografia sulle intenzioni di voto per le Regionali scattata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis a poco più di un mese dalla scadenza elettorale di fine marzo. 

Italiani nettamente contrari a qualunque ipotesi di privatizzazione della Protezione Civile. È il dato che emerge dal Monitor continuativo sull'opinione pubblica realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. Il 74% dei cittadini si oppone alla proposta di trasformazione in società per azioni di interesse nazionale. Favorevole risulta appena il 15%, mentre non si esprime  poco più di un intervistato su dieci.
Per la maggioranza assoluta degli italiani, intervistati dall'Istituto Demopolis, le intercettazioni andrebbero pubblicate per continuare a garantire il diritto dei cittadini all'informazione, ponendo però dei limiti precisi alla diffusione di notizie sulla vita privata degli intercettati e sulle persone estranee alle indagini.



Più di due italiani su tre sono contrari alla reintroduzione dell'immunità per i rappresentanti del Parlamento nazionale. La maggioranza assoluta dei cittadini non accetta che deputati e senatori possano contare su ulteriori garanzie protettive connesse alla loro funzione istituzionale, analoghe a quelle abolite dopo lo scandalo di Tangentopoli.

Il 79% dei siciliani auspica che si ritrovi al più presto all'ARS una maggioranza più stabile per superare una crisi di governabilità che attanaglia ormai la Regione da troppi mesi. Soltanto un elettore su cinque sarebbe favorevole ad un ritorno alle urne. Il dato emerge dall'ultima indagine sull'opinione pubblica siciliana condotta, dal 12 al 16 novembre, dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.

Sembra trovare in Sicilia consensi trasversali agli schieramenti politici l'idea di un nuovo Partito che, come la Lega nel Nord Italia, sia in grado di rappresentare e far valere a livello nazionale gli interessi del Sud.
E' quanto emerge dai risultati di un'indagine realizzata per "L'Espresso" da DEMOPOLIS, Istituto Nazionale di Ricerche leader nell'analisi dell'opinione pubblica nell'Isola.



Disoccupazione e precarietà giovanile, un sistema di infrastrutture e viabilità che blocca lo sviluppo economico e il turismo, una gestione dei rifiuti  non adeguata. Sono queste - nell'opinione dei cittadini - le emergenze reali della Sicilia. È quanto emerge da un'indagine dell'Istituto  Demopolis per il quotidiano La Sicilia, che evidenzia nell'Isola una crescente, profonda disaffezione nei confronti della politica.


Dati tendenzialmente stabili nelle intenzioni di voto degli italiani per le Europee: è quanto emerge dall'indagine nazionale realizzata dall'Istituto di Ricerche Demopolis dopo la vicenda Lario-Berlusconi e le polemiche per i provvedimenti sul reimpatrio degli immigrati clandestini sulle coste libiche.