Il 55% dei siciliani teme che la zona in cui vive sia a rischio idrogeologico, che possano verificarsi frane ed alluvioni.
La sicurezza del territorio non è più una garanzia nella percezione dei cittadini dell'Isola. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis all'indomani dell'ennesima emergenza siciliana, la frana di San Fratello, che, dopo i tragici fatti di Favara e Giampilieri, ha determinato nell'opinione pubblica una crescente percezione di insicurezza abitativa in un territorio altamente sismico e molto fragile sul piano idro-geologico.
Secondo i dati del Monitor continuativo Demopolis sull'opinione pubblica siciliana, la percentuale di cittadini che esprime timore sull'eventualità che i cambiamenti climatici e le piogge, sempre più ricorrenti, possano provocare danni al territorio è cresciuta di 24 punti in due anni: dal 31% del 2008 al 55% di questi giorni.
Inoltre, si mantiene elevata la percezione di rischio sismico nell'Isola: il 73% degli intervistati esprime preoccupazione sugli effetti che potrebbe determinare un eventuale terremoto nella zona di residenza. Sul dato - in crescita considerevole dal 2008 ad oggi - grava anche la memoria del terremoto in Abruzzo e l'impatto mediatico dell'immane tragedia di Haiti.
Per prevenire e contrastare i pericoli connessi alla sempre più evidente vulnerabilità del territorio siciliano, i cittadini - intervistati dall'Istituto Demopolis - chiedono, a maggioranza assoluta, che si vieti la costruzione di edifici in zone a rischio (57%) e che si verifichino lo stato del territorio e le condizioni strutturali degli immobili (54%).
Inoltre, il 48% chiede che si mettano in sicurezza gli edifici pericolanti (48%) e che si controlli il rispetto dei criteri di sicurezza nelle nuove costruzioni (41%). In quest'ottica, l'auspicio dei siciliani - come già rilevato da Demopolis - è che il Piano Casa Regionale non aggravi ulteriormente la vulnerabilità del territorio, ma possa divenire strumento concreto di riqualificazione abitativa e di incremento della sicurezza.


L'indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis dal 4 al 15 febbraio 2010, su un campione di 840 intervistati, rappresentativo dell'universo dei cittadini siciliani con più di 15 anni, nell'ambito del Monitor continuativo sull'opinione pubblica siciliana. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi.