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Le priorità dei siciliani per il Governo dell’Isola. Fiducia nella politica al minimo storico
Disoccupazione e precarietà giovanile, un sistema di infrastrutture e viabilità che blocca lo sviluppo economico e il turismo, una gestione dei rifiuti spesso da terzo mondo, una sanità che, oltre il risanamento del deficit, richiede strutture e servizi decisamente più in linea con gli standard europei: sono queste - nell'opinione dei cittadini - le emergenze reali della Sicilia.
Una vera e propria graduatoria delle priorità tracciata dai siciliani, una richiesta forte - ai Governi del Paese e della Regione - di sicurezza sociale, di garanzie effettive per il potere d'acquisto di stipendi e pensioni. L'80% dei cittadini chiede una maggiore attenzione nazionale sui temi dell'occupazione e dello sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno.
È quanto emerge da una indagine dell'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per il quotidiano La Sicilia, che evidenzia nell'Isola una crescente, profonda disaffezione nei confronti della politica. I siciliani si fidano delle Forze dell'Ordine, della Chiesa, del Presidente della Repubblica, della Scuola. Ma soltanto il 18% ha fiducia nel Parlamento, appena il 9% nei partiti.
Disincanto e sfiducia, che hanno trovato conferma, nelle ultime elezioni europee, in un astensionismo da record, con oltre 2 milioni di siciliani rimasti a casa: una probabile reazione alla politica dei litigi e del gossip, che ha trascurato i problemi reali dei cittadini, soprattutto nel Sud e nelle Isole, allontanando negli ultimi giorni dalle urne ampi segmenti dell'elettorato e penalizzando in particolar modo il PdL, che ha pagato - secondo l'Istituto Demopolis - anche l'improvviso appannamento dell'immagine privata del Premier: oltre il 40% di quanti alle Politiche avevano votato per il partito di Berlusconi ha scelto di astenersi, di prendersi una pausa di riflessione.
In Sicilia l'espressione del consenso, da sempre, si modifica radicalmente tra le diverse consultazioni: gli elettori usano il voto come un segnale.
Di volta in volta, il tipo di elezione, il "consiglio" di qualcuno, i candidati in lista o, perfino, l'umore possono decidere le variazioni del consenso ai partiti. Come è avvenuto in questo caso, il 6 e il 7 giugno.
"Dopo le Europee - afferma il direttore dell'Istituto Demopolis Pietro Vento - il voto in Sicilia, così come nell'intero Mezzogiorno, appare ancora più fluido, incerto rispetto ad altre aree del Paese. E rende ancora più aperto il gioco per la "contesa" dell'Isola.
Anche se questo ai cittadini interessa poco. I siciliani - conclude Pietro Vento - chiedono che si governi, con più attenzione ai problemi reali della Regione, che si ritrovi un'idea di futuro, una nuova autentica progettualità per lo sviluppo".


Metodologia e campione di indagine
L'indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, è stata realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS per il quotidiano La Sicilia, dal 26 al 30 giugno 2009 con metodologie CATI-CAWI, su un campione di 1.002 intervistati, rappresentativo dell'universo dei cittadini siciliani maggiorenni. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco Elio Tabacchi; Maria Sabrina Titone ha contribuito all'analisi dei dati.
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FOCUS SICILIA
Il Paese visto da Sud
L' Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis è impegnato nell’analisi continuativa delle dinamiche sociali, politiche ed economiche del Mezzogiorno che, da teatro di culture millenarie e di incontri fra civiltà, si confronta oggi con le sfide del futuro: il Sud rappresenta un vero e proprio laboratorio, da studiare nelle spinte evolutive che lo attraversano, nella trasformazione dei valori e nelle emergenti esigenze del tessuto sociale e produttivo, anche per capire meglio il Paese.
Committenti nell'Isola
Istituto leader nell'analisi dell'opinione pubblica e del tessuto sociale, politico e produttivo della Sicilia, Demopolis ha realizzato nell’Isola indagini e ricerche per Comuni e Province Regionali, le Università degli Studi di Catania e di Palermo, il CNR, Confindustria Sicilia, la Presidenza della Regione Siciliana, gli Ordini dei Giornalisti, degli Architetti e degli Ingegneri, Telefono Azzurro, il Ciapi, l'Associazione Italiana dei Comuni e delle Regioni d'Europa, i quotidiani La Sicilia e la Repubblica, le emittenti Antenna Sicilia e Telecolor, i Dipartimenti Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Turismo e Agricoltura della Regione Siciliana.
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