Sono giovani e per lo più soddisfatti della condizione lavorativa in cui attualmente si trovano. In tempi di affanno per il mercato del lavoro, mentre il Paese e la Regione tentano di arginare una crisi economica, dilagante in tutti i settori produttivi, i giovani che stanno crescendo come apprendisti in seno alle aziende siciliane sanno di essere fortunati. Per chi il lavoro lo conserva tutt'oggi, le preoccupazioni si concentrano sul mantenimento dell'attuale condizione occupazionale.
Questo, in estrema sintesi, il profilo esperienziale degli apprendisti siciliani partecipanti al Progetto INFOA tratteggiato dall'indagine demoscopica condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per conto del CIAPI.
L'apprendistato, come formula contrattuale di introduzione al lavoro e professionalizzazione, in Sicilia sembra funzionare.
"Il 57% dei giovani intervistati - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - dichiara di aver acquisito, nel corso dell'apprendistato, abilità e strumenti utili per svolgere un'attività lavorativa, il 27% apprezza l'esperienza di lavoro compiuta ma richiede ulteriori momenti formativi, mentre solo poco più del 15% lamenta di aver eseguito mansioni ripetitive e poco utili in termini di crescita personale".
I giovani, che tutt'oggi dichiarano di lavorare, valutano a maggioranza assoluta (65%) l'attuale occupazione come l'inizio di un percorso professionale da proseguire e ritengono di poter crescere professionalmente nell'azienda in cui operano.
Ben differente si rivela il profilo dei giovani che, concluso l'apprendistato, sono attualmente privi di occupazione. Anche questi ultimi raccontano l'esperienza di lavoro e formazione con soddisfazione, ma la maggioranza, rispetto all'avvenire lavorativo, prova ansia e preoccupazione.
La ricerca, condotta dall'Istituto Demopolis, ha analizzato inoltre l'opinione degli apprendisti siciliani sull'esperienza di formazione compiuta off the job in seno al progetto promosso dal C.I.A.P.I. di Palermo.
"Il grado di soddisfazione rilevato tra i giovani per i corsi formazione frequentati è ampiamente positivo, così come il giudizio espresso sull'adeguatezza dei servizi e sulla qualità degli insegnamenti: oltre tre quarti degli apprendisti - sostiene il direttore dell'Istituto Demopolis - si dichiarano molto o abbastanza soddisfatti dell'esperienza vissuta".
Qualche incertezza si registra soltanto su taluni obiettivi formativi specifici dei corsi: gli intervistati hanno manifestato un bisogno di maggiore aderenza dei contenuti alle qualifiche peculiari degli apprendisti. Emerge, da parte dei giovani apprendisti, una richiesta di sviscerare ed approfondire alcune materie considerate strategiche per la propria crescita professionale, come l'informatica e la lingua inglese.
I giovani intervistati dall'Istituto Demopolis tracciano anche una graduatoria di competenze ed abilità personali e professionali che ritengono si siano accresciute e migliorate grazie alla partecipazione al Progetto INFOA: la cultura di base, innanzi tutto (con il 58% di segnalazioni), la fondamentale conoscenza delle norme di sicurezza sul luogo di lavoro (45%), la cognizione delle dinamiche lavorative e di organizzazione aziendale, le competenze di problem solving (32%). E per il futuro, gli apprendisti sperano di crescere nel mondo del lavoro anche partecipando a nuovi momenti formativi.


Metodologia della ricerca
L'indagine demoscopica e l'analisi di Customer Satisfaction è stata condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche DEMOPOLIS con metodologie CATI-CAWI, dal 4 al 14 giugno 2009 per conto del CIAPI. L'indagine quantitativa campionaria è stata accompagnata da una fase qualitativa di ricerca realizzata tramite Focus Group e colloqui diretti con i giovani apprendisti.
Campione dell'indagine
Il campione di 504 intervistati, rappresentativo dell'universo degli apprendisti siciliani partecipanti al Progetto INFOA, è stato stratificato per quote, proporzionali all'universo di riferimento, in base al genere, all'area di residenza e al settore di attività in cui gli intervistati hanno svolto l'apprendistato.
Direzione e coordinamento della ricerca: Pietro Vento
in collaborazione con: Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone
Supervisione della rilevazione demoscopica: Marco Elio Tabacchi
con il contributo di: Rino Cavasino