Gli italiani, il Covid e le misure del Governo: indagine dell’Istituto Demopolis

6 italiani su 10 critici sulle carenze della medicina territoriale e di cure domiciliari precoci per chi si ammala

L’Istituto Demopolis ha analizzato l’opinione dei cittadini sulla recente proposta di modificare i monitoraggi sull’incidenza del Covid, al fine di ridurre ansia e timori. Poco più di un terzo condivide l’ipotesi di sostituire il bollettino giornaliero con uno settimanale; un italiano su due ritiene la proposta prematura, ritenendo che il bollettino sui contagi e sulla situazione ospedaliera debba per il momento restare quotidiano.

Rispetto ai mesi precedenti, secondo l’analisi Demopolis per il programma Otto e Mezzo, l’opinione pubblica appare più divisa sulle scelte messe in atto dal Governo. Se il 48%, la maggioranza relativa dei cittadini, ritiene le ultime misure dell’Esecutivo adeguate alla situazione, due segmenti importanti, ma antitetici, di italiani appaiono invece più perplessi: circa un quinto dei cittadini valuta le misure eccessive, mentre sul fronte opposto, poco meno di un terzo considera le scelte più recenti non idonee a frenare il contagio.

Da che cosa dipende il sovraccarico degli ospedali e delle terapie intensive, oltre che il numero dei morti per Covid nel nostro Paese? “Per il 60% degli italiani – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – la ragione va ricercata soprattutto nelle carenze della medicina territoriale e di cure domiciliari precoci per chi si ammala”.

Il 58% ritiene che la causa sia l’alto numero di cittadini non ancora vaccinati. Altre possibili ragioni, la protezione limitata dei vaccini rispetto alla variante Omicron, citata dal 45%.