Sondaggio Demopolis: ancora sconosciuti i candidati nei collegi uninominali. 2 elettori su 3 non ne conoscono nessuno

A meno di 4 giorni dalle Elezioni Politiche, secondo un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, appena un terzo degli elettori è a conoscenza del nome di un candidato nel collegio uninominale in cui voterà domenica 25 settembre. 
“Il 66% degli italiani – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – non ha alcuna idea di chi siano i candidati alla Camera o al Senato nel proprio collegio elettorale”. 
È un’incognita che si aggiunge ad una quota ancora significativa di indecisi e ad un’astensione in crescita rispetto alle Politiche del 2018.

Il peso di partiti e coalizioni a poco più di 2 settimane dal voto: analisi dell’Istituto Demopolis prima del black out elettorale

A poco più di 2 settimane dalle Elezioni Politiche del 25 settembre, il Centro Destra, trainato da Giorgia Meloni, otterrebbe il 46,5% dei consensi, con una possibile oscillazione tra il 44% ed il 49%. Staccata di quasi 18 punti risulta la coalizione di Centro Sinistra, attestata per il momento al 29%. Il M5S, in crescita, si posizionerebbe al 12,8%, il Terzo Polo di Calenda al 7%. L’affluenza stimata oggi è del 68%, in calo di 5 punti: voterebbero di fatto 2 milioni e mezzo di italiani in meno rispetto alle Politiche del 2018.
È l’ultima fotografia sul peso dei partiti scattata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, prima del black out elettorale previsto dalla legge.
Demopolis ha realizzato anche una simulazione, per il programma Otto e Mezzo, sull’attribuzione dei 400 seggi a Montecitorio.

Demopolis: il peso di partiti e coalizioni a 3 settimane dal voto

A 3 settimane dalle Elezioni Politiche del 25 settembre, Fratelli d’Italia otterrebbe il 24,5%: poco più di 2 punti di vantaggio sul Partito Democratico, posizionato al 22,4%. La Lega di Salvini avrebbe il 13,6%, il Movimento 5 Stelle di Conte il 12,3%. 
Quasi appaiate risultano Forza Italia al 7,2% e la lista Calenda al 7%, Sinistra-Verdi si attestano al 3,5%, Italexit al 3%.
È la fotografia odierna sul peso dei partiti, scattata dal Barometro Politico Demopolis. 
La coalizione di Centro Destra, trainata da Giorgia Meloni, sfiorerebbe il 47% dei consensi, con un vantaggio di quasi 18 punti sul Centro Sinistra.
Quando mancano ormai solo 3 settimane di campagna elettorale oltre un quinto di italiani si dichiara ancora indeciso, mentre l’affluenza alle urne risulta in calo di 6 punti rispetto al 2018, attestandosi al 67%.

Black out elettorale sulla pubblicazione dei sondaggi

A norma dell’art. 8 della Legge n. 28/2000, le informazioni relative ai risultati dei sondaggi elettorali per le Elezioni Politiche del 25 settembre, contenute nel sito web e nelle specifiche sezioni di archivio, sono sospese e non aggiornate.
Testi e immagini si riferiscono a sondaggi realizzati e pubblicati in data anteriore al 10 settembre 2022. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni impone infatti il divieto di diffusione e pubblicazione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa nei 15 giorni pre-elettorali. È fatta salva la permanenza sul sito dei risultati dei sondaggi già resi pubblici nel periodo precedente a quello del divieto.

Chi siamo: profilo dell’Istituto Demopolis

Il metodo di lavoro di Demopolis, Istituto Nazionale di Ricerche diretto da Pietro Vento: clienti e prodotti, ambiti di analisi e di indagine, attività di consulenza e comunicazione. Demòpolis studia le tendenze della società italiana con competenze mirate nell’analisi dell’opinione pubblica, nelle indagini demoscopiche, nella ricerca sociale, politica e di mercato, nella comunicazione e nella consulenza strategica.

The Power to Know, and Act on, What Italians are Thinking, Doing and Feeling

Trend dei partiti dopo le dimissioni del Governo Draghi: i dati del Barometro Politico dell’Istituto Demopolis

A 2 mesi dalle Elezioni Politiche, la coalizione di Centro Destra, trainata da Fratelli d’Italia, appare per il momento in ampio vantaggio: è quanto emerge dalla fotografia scattata dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dopo le dimissioni del Governo Draghi e lo scioglimento delle Camere.
Se ci si recasse oggi alle urne, Fratelli d’Italia sarebbe con il 23,5% primo partito, con un vantaggio di oltre un punto sul Partito Democratico, attestato al 22,3%. Al terzo posto, al 14,2%, la Lega di Salvini.
Rispetto al febbraio 2021, mese di nascita del Governo Draghi, FdI guadagna 6,5 punti, il PD oltre 3 punti. Saldo negativo inveceper la Lega di Salvini e per il M5S di Conte.

Demopolis: le preoccupazioni economiche delle famiglie e il consenso alle forze politiche

Se si votasse oggi, Fratelli d’Italia sarebbe con il 23% primo partito, con un vantaggio di un punto sul Partito Democratico, attestato al 22%. Al terzo posto, al 15,2%, la Lega di Salvini. È la fotografia scattata dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis.
“La sfida per il primato nel voto per le Elezioni Politiche – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sembra riguardare oggi i partiti di Giorgia Meloni e di Enrico Letta che, sia pur in ruoli antitetici, sono maggiormente cresciuti negli ultimi mesi”.

Trasporto aereo strategico per la ripresa del Paese: indagine Demopolis per Assaeroporti

Dopo oltre 2 anni di emergenza pandemica, l’80% dei fruitori del trasporto aereo prevede di tornare a volare come prima; e in ampia parte lo sta già facendo. Più di 6 su 10 sostengono che le limitazioni agli spostamenti aerei hanno inciso pesantemente sulla loro qualità della vita.
Il comparto aeroportuale nella sua interezza ha subito, molto più di altri, gli ultimi 24 mesi di crisi globale. E oggi riparte in un contesto geopolitico che pone nuove incognite sulle scelte dei cittadini e sullo sviluppo del tessuto produttivo. È il quadro che emerge dall’indagine condotta per Assaeroporti dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato la percezione del trasporto aereo e del sistema aeroportuale da parte dell’opinione pubblica italiana.

Guerra in Ucraina, sondaggio Demopolis: il ruolo dell’Europa e del nostro Paese nell’opinione degli italiani

Dopo oltre 80 giorni dall’invasione russa in Ucraina, crescono le preoccupazioni dell’opinione pubblica per le conseguenze del conflitto: per il 68% degli italiani, l’Europa dovrebbe impegnarsi in un ruolo di mediazione diplomatica tra Russia ed Ucraina per provare a raggiungere, al più presto, una tregua ed il cessate il fuoco. È il dato che emerge dal sondaggio realizzato dall’Istituto Demopolis.
“Il prolungarsi del conflitto – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – incide in modo significativo sull’atteggiamento dell’opinione pubblica: 2 italiani su 3 iniziano a temere, in prospettiva, il rischio di una terza guerra mondiale”.

Demopolis: le crescenti preoccupazioni economiche degli italiani dopo 50 giorni di guerra tra Russia ed Ucraina

Dopo 50 giorni dall’inizio della guerra tra Russia ed Ucraina, mentre i negoziati per la pace appaiono fermi, gli effetti del conflitto iniziano a pesare, in modo rilevante, sulla vita degli italiani. Più di 8 cittadini su 10 si dichiarano preoccupati per l’incremento delle bollette di gas ed energia, il 70% per il costo dei carburanti; 2 su 3 segnalano l’aumento dei prezzi della spesa alimentare e dei beni di prima necessità. Il 56% evidenzia, in termini più generali, la crescita dell’inflazione e la conseguente riduzione del potere d’acquisto familiare. Sono i dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis.