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L'Istituto Demòpolis studia da anni le tendenze della società italiana e si distingue per le competenze nell'analisi dell'opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica e di mercato, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione e nella consulenza strategica, nello studio delle dinamiche politiche ed economiche del Paese.

Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, l'Istituto Demopolis - diretto da Pietro Vento - ha curato studi, indagini e progetti di ricerca qualitativa e quantitativa per conto di istituzioni, università, regioni, enti pubblici e privati, imprese, fondazioni, partiti e organi di stampa.

Demopolis cura il Monitor continuativo sull'opinione pubblica, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il mondo del lavoro, il Barometro Politico sugli orientamenti di voto degli italiani.

Demopolis realizza indagini demoscopiche e sondaggi d'opinione per il programma Otto e Mezzo su LA7, per il Tg2 Rai, per i settimanali l'Espresso e Famiglia Cristiana, per diversi quotidiani nazionali, analizzando gli orientamenti dei cittadini sui temi più rilevanti dell’agenda politica e mediatica del Paese.


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The Power to Know, and Act on, what Italian Citizens are Thinking, Doing and Feeling

Il Barometro Politico Demopolis di luglio, l’ultimo prima della pausa estiva, registra un’ulteriore crescita del consenso al PD, che otterrebbe oggi il 44%: è un dato clamoroso per un partito che nell’autunno scorso si attestava intorno al 28%. L’effetto Renzi risulta determinante, ma va considerata anche l’attuale, estrema debolezza dei suoi principali competitor. Il Partito Democratico avrebbe oggi alle Politiche un vantaggio di 25 punti sul M5S: “La distanza odierna tra i primi due partiti italiani – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – non ha precedenti nella storia politica del dopoguerra”.
Il voto degli italiani resta comunque piuttosto mobile e instabile: se si tornasse alle urne per le Politiche 18 milioni di elettori resterebbero oggi a casa.
Le Europee hanno dimostrato l’estrema variabilità del voto degli italiani rispetto alle precedenti tornate elettorali. Il 25 maggio appena il 53% ha scelto lo stesso partito del febbraio 2013: il 45% degli italiani ha votato alle Europee una lista differente o è rimasto a casa.


Se si votasse oggi per le Politiche, il PD sarebbe con il 43% il partito di gran lunga maggioritario in Italia, con il M5S al 20, Forza Italia al 15, la Lega di Salvini al 6% ed il partito di Alfano al 4%. “È un panorama molto semplificato rispetto al recente passato nel quale – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – un italiano su due non vede all’orizzonte un leader in grado di impensierire Matteo Renzi nei futuri scenari elettorali”.
Che cosa serve oggi per “sbloccare” il Paese? Del tutto prioritari, per il 73% degli italiani, sono gli interventi per la ripresa economica ed occupazionale. Oltre i due terzi indicano la riduzione della pressione fiscale su famiglie ed imprese. Nell’agenda ideale dei cittadini per il Governo Renzi - secondo un’indagine condotta dall’Istituto Demopolis - appaiono centrali anche le riforme istituzionali e la “sburocratizzazione” della Pubblica Amministrazione, segnalate dalla maggioranza assoluta degli intervistati.

L’ascensore sociale è ormai fuori uso: nella percezione collettiva, sarà difficile che i giovani italiani possano godere in prospettiva delle medesime certezze e del tenore di vita dei genitori.

E' uno dei dati che emergono dall’Osservatorio Demopolis sulle nuove generazioni, diretto da Pietro Vento (nella foto). Al primo posto, fra le cose importanti della vita, gli under 35 pongono oggi il lavoro che per la prima volta supera con il 91% il primato duraturo della variabile “famiglia. 



Negli ultimi dieci anni, le ripetute emergenze connesse alla sicurezza dei cibi che hanno investito l’Europa hanno innescato fra i cittadini una diffusa apprensione sulla sicurezza e sulla qualità degli alimenti. Alla complessità di queste variabili si aggiungono le difficoltà determinate dalla prolungata crisi economica che iniziano a modificare stili ed abitudini di consumo.

Demopolis ha tracciato, per il settimanale Famiglia Cristiana, la Spending Review ideale degli italiani: il 90% vorrebbe la riduzione di indennità e numero di parlamentari e consiglieri regionali; il 68% il taglio degli sprechi nella Pubblica Amministrazione, anche attraverso la digitalizzazione ed una seria semplificazione della burocrazia. Inoltre, indicazioni maggioritarie giungono dall’opinione pubblica anche sul tetto agli stipendi dei manager di Stato, su una significativa riduzione delle spese militari e sulla razionalizzazione del patrimonio immobiliare.
Il 90% degli italiani ha fiducia in Papa Francesco: è il dato, senza precedenti, che emerge dall’indagine condotta da Demopolis ad un anno dall’elezione di Bergoglio, diffusa in anteprima dal Tg2 e dal Corriere.it. “L’impatto sull’opinione pubblica in questi primi 12 mesi di Pontificato – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – appare straordinario: l’apprezzamento, che raggiunge il 95% tra i cattolici, risulta sorprendentemente alto, al 68%, anche nel segmento di non cattolici e non credenti”.


L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis cura Opinion Lab, Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani.