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L'Istituto Demòpolis studia da anni le tendenze della società italiana e si distingue per le competenze nell'analisi dell'opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica e di mercato, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione e nella consulenza strategica, nello studio delle dinamiche politiche ed economiche del Paese.

Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, l'Istituto Demopolis - diretto da Pietro Vento - ha curato studi, indagini e progetti di ricerca qualitativa e quantitativa per conto di istituzioni, università, regioni, enti pubblici e privati, imprese, fondazioni e organi di stampa.

Demopolis cura il Monitor continuativo sull'opinione pubblica, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il mondo del lavoro, il Barometro Politico sugli orientamenti di voto degli italiani.

Demopolis realizza indagini demoscopiche e sondaggi d'opinione per il programma Otto e Mezzo su LA7, per il Tg2, per Radio Rai, per i settimanali l'Espresso e Famiglia Cristiana, per diversi quotidiani nazionali e regionali, analizzando gli orientamenti dei cittadini sui temi più rilevanti dell’agenda politica e mediatica del Paese.


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The Power to Know, and Act on, what Italian Citizens are Thinking, Doing and Feeling

Con lo spettacolo in Rai di Roberto Benigni si riparla in questi giorni dei Dieci Comandamenti. Il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis ha analizzato la memoria dei cittadini sul Decalogo del Vecchio Testamento, i comandamenti più noti, quelli da riscoprire, ma anche quelli più trasgrediti o più difficili da seguire nell’esperienza personale degli intervistati. 


Se si votasse oggi per la Camera dei Deputati, il PD otterrebbe il 38%, distanziando il Movimento 5 Stelle, posizionato al 17%. I primi nove mesi di Governo Renzi vedono mutare, in modo significativo, anche gli equilibri all’interno del Centro Destra. Cresce ulteriormente la Lega che, con il 13%, sarebbe oggi per la prima volta terzo partito del Paese, superando, sia pur di mezzo punto, il partito di Silvio Berlusconi a livello nazionale.
L’area dell’astensione ha raggiunto alle Regionali dimensioni senza precedenti, ben al di là di qualunque quota fisiologica del passato. Appena il 36% degli aventi diritto ha espresso un voto valido in Emilia Romagna. Demopolis ha indagato le ragioni del non voto, le motivazioni di quei milioni di cittadini che non hanno voluto o saputo scegliere. E, se si votasse oggi, appena 6 italiani su 10 si recherebbero oggi alle urne per le elezioni Politiche nazionali.
Le difficoltà del Centro Destra in Italia nelle analisi del Barometro Politico Demopolis per Radio Anch'io. Ascolta su Radio1 Rai l'intervista di Giorgio Zanchini con Pietro Vento, direttore dell'Istituto Demopolis.

Le ripetute emergenze connesse alla sicurezza dei cibi che hanno investito l’Europa hanno innescato fra i cittadini apprensione sulla sicurezza e sulla qualità degli alimenti. Alla complessità di queste variabili si aggiungono le difficoltà determinate dalla prolungata crisi economica che iniziano a modificare stili ed abitudini di consumo delle famiglie. Oltre 6 cittadini su 10 dichiarano di essere influenzati – nella scelta degli alimenti per la famiglia – dal costo dei prodotti.
L’ascensore sociale è ormai fuori uso: nella percezione dell'opinione pubblica, sarà difficile che i giovani italiani possano godere in prospettiva delle medesime certezze economiche e del tenore di vita dei genitori.

E' uno dei dati che emergono dall’Osservatorio Demopolis sulle nuove generazioni, diretto da Pietro Vento (nella foto).



I risultati del Barometro Politico di novembre dell'Istituto Demopolis: l'intervento del direttore Pietro Vento a Transatlantico, il programma di RaiNews24 condotto da Donato Bendicenti.
L'estratto del video di RaiNews24
25 anni dopo, secondo l’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, la memoria del 9 novembre 1989 resta impressa in 7 italiani su 10, con una significativa differenza generazionale. Che cosa è mancato rispetto alle attese nate in quei giorni? Per il 75% degli italiani è mancata la costruzione di un’Europa politicamente davvero unita. Ma anche, per il 66%, una politica economica all’insegna dell’equità sociale, in grado di determinare un maggiore benessere ed una migliore qualità della vita.
La televisione si conferma la principale fonte di informazione dei siciliani; carta stampata e radio restano punto di riferimento. Cresce in modo significativo, grazie all’accesso mobile da smartphone, la fruizione della Rete, anche se risulta ancora pesante il Social Digital Divide. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine dell’Istituto Demòpolis sulla fruizione dei Media in Sicilia, presentata dal direttore di Demopolis Pietro Vento in un convegno promosso da Confindustria.
In testa alle priorità degli italiani, secondo i dati Demopolis, è il lavoro, indicato dal 73%, seguito al 67% dalla riduzione della pressione fiscale. L’ottimismo sulla ripresa appare ancora molto cauto: cresce, dal 23% dello scorso novembre al 31% di oggi, il numero di quanti credono ad un rilancio dell’economia. Decisamente più bassa, al 15%, è la percentuale di quanti sono convinti che aumenterà l’occupazione in Italia.

L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis cura Opinion Lab, Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani.