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L'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis studia da anni le tendenze della società italiana e si distingue per le competenze nell'analisi dell'opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica ed istituzionale, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione e nella consulenza strategica, nello studio delle dinamiche politiche ed economiche del Paese. Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, l'Istituto Demopolis - diretto da Pietro Vento - ha curato studi, indagini e progetti di ricerca qualitativa e quantitativa per conto di istituzioni, università, regioni, enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, partiti e organi di stampa. Demopolis realizza il Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni e il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, analizzando gli orientamenti dei cittadini sui fatti di più rilevante attualità.
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 Per la prima volta, in poco più di cinque mesi, la fiducia degli italiani in Mario Monti è scesa sotto il 50%. Più rilevante è il calo di consensi nei confronti dell’Esecutivo: appena il 42%, oggi, esprime un giudizio positivo sull’operato del Governo. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine, effettuata dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo de LA7. Dopo essersi impantanato nella riforma del lavoro, l’Esecutivo dei professori sembra aver perso propulsione rispetto ai primi mesi. A pesare sulla riduzione del consenso è soprattutto la percezione di impoverimento avvertita oggi dagli italiani. Otto cittadini su dieci evidenziano l’incremento di prezzi e costo della vita; il 73% sottolinea l’eccessivo aumento della pressione fiscale, dall’IMU alle accise sui carburanti.
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 Il 58% degli italiani ritiene peggiorata la propria situazione economica rispetto a due anni fa. L’indagine, realizzata dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo condotto da Lilli Gruber, rivela una crescente preoccupazione dei cittadini per gli effetti della crisi sul potere d’acquisto delle famiglie. Ad incidere maggiormente sul bilancio domestico è soprattutto l’aumento dei prezzi al consumo; ma pesa in modo rilevante anche il rincaro della benzina, mentre il 62% evidenzia gli effetti derivanti dall’ulteriore incremento della pressione fiscale.
 Non è semplice capire che ne sarà, alla fine dell’esperienza del Governo Monti, del sistema dei partiti italiani, delle alleanze e coalizioni che abbiamo conosciuto in questi anni. Sono in molti, in Italia, a ritenere che nulla potrà rimanere come prima. Ad apparire in crisi, secondo l’indagine realizzata dall'Istituto Demopolis per il programma condotto da Lilli Gruber, è la legittimazione stessa della classe politica italiana, con un grado di sfiducia da parte dei cittadini mai sfiorato in passato.
Il 75% dei giovani confessa di non avere alcuna idea di quali siano i settori con maggiori spazi occupazionali. Il 58%, alla vigilia del conseguimento del Diploma superiore, appare disorientato e poco informato sul mondo del lavoro. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono da una indagine diretta da Pietro Vento e realizzata dall’Istituto Demopolis.
 Oltre otto italiani su dieci considerano la lotta all’evasione un impegno imprescindibile per la riduzione del debito pubblico del Paese: è uno dei dati che emerge dall’indagine realizzata, per il programma de LA7. Dopo anni di indulgenza, si registra un salto di qualità nella percezione del fenomeno da parte dell’opinione pubblica.
 È decisamente incerto il quadro odierno delle intenzioni di voto dei siciliani. La fotografia sul peso dei partiti nell’Isola, scattata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, appare condizionata dal numero crescente di indecisi, delusi ed incerti, ma anche di quanti, in caso di elezioni Politiche anticipate, non si recherebbero oggi alle urne per l’eventuale rinnovo di Camera e Senato.
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I recenti scandali sulla gestione dei “rimborsi elettorali”, che hanno investito la Margherita e la Lega Nord, hanno contribuito ad accrescere il discredito delle forze politiche agli occhi dell’opinione pubblica. Secondo l’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis per il programma de LA7 Otto e Mezzo, l’80% degli italiani appare insofferente alle enormi somme destinate ai partiti, ben superiori alle effettive spese elettorali. Crescono l’anti-politica ed il consenso per il Movimento 5 Stelle di Grillo che otterrebbe oggi alle Politiche oltre 2 milioni e mezzo di voti, sfiorando l’8%.
È molto incerto il quadro delle intenzioni di voto degli italiani che emerge dal Barometro Politico di aprile realizzato da Demopolis per l’Espresso. La disaffezione verso la classe politica risulta cresciuta ulteriormente: se ci si recasse alle urne, 3 italiani su 10 resterebbero a casa; ed il 22% non saprebbe per chi votare. “L'insofferenza dei cittadini sui rimborsi elettorali e lo scandalo che ha investito la Lega - afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento - determinano una crescita di oltre 3 punti del Movimento 5 Stelle di Grillo, che sfiora oggi l’8%, con punte ancora più alte in alcune città del Nord”. Il PD, resta primo partito del Paese con il 26%, ma perde circa un punto; il PDL si attesta al 23%. La Lega, in crisi dopo il caso Belsito, si attesta al 7%.
È l’incertezza lo stato d’animo prevalente con cui, in questo inizio del 2012, la maggioranza dei giovani toscani guarda al futuro. La Toscana resta tuttavia il luogo preferito in cui vivere: solo tre su dieci esprimono una valutazione negativa sulla qualità della vita nella regione. È uno dei dati che emerge dall’indagine condotta, in esclusiva per “Il Tirreno”, dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis sui cittadini tra i 18 ed i 34 anni.
 Il 43% dei siciliani accede oggi ad Internet, il 92% ha un cellulare, ormai presente nelle case dell’Isola in misura analoga ai televisori. Particolarmente significativo risulta l’incremento dell’uso del personal computer; ma sta crescendo soprattutto la diffusione di tablet, smartphone, IPhone e altri telefonini di ultimissima generazione.
Cresce la preoccupazione dell’opinione pubblica per l’impatto sociale che le misure economiche del Governo hanno sul tenore di vita delle famiglie: sembra pesare, nella valutazione degli italiani, l’assenza di alcuni tra i provvedimenti più attesi: il taglio degli esorbitanti costi della politica, una patrimoniale sulle grandi ricchezze, ma anche un piano concreto per l’occupazione giovanile.
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L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis cura Opinion Lab, Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani.
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