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L'Istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis studia da anni le tendenze della società italiana e si distingue per le competenze nell'analisi dell'opinione pubblica, nella ricerca sociale, politica ed istituzionale, nelle indagini demoscopiche, nella comunicazione e nella consulenza strategica, nello studio delle dinamiche politiche ed economiche del Paese. Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, l'Istituto Demopolis - diretto da Pietro Vento - ha curato studi, indagini e progetti di ricerca qualitativa e quantitativa per conto di istituzioni, università, regioni, enti pubblici e privati, aziende, fondazioni, partiti e organi di stampa. Demopolis realizza il Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni e il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, analizzando gli orientamenti dei cittadini sui fatti di più rilevante attualità.
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 In appena 100 giorni dall’elezione al Soglio Pontificio, Papa Francesco ha già conquistato la fiducia dell’85% degli italiani: è uno dei dati più significativi che emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis. L’apprezzamento cresce al 96% tra i cattolici, all’87% tra le donne e raggiunge il 65% nel segmento composto da non cattolici e non credenti: elemento, quest’ultimo, con un solo precedente negli anni più intensi del Pontificato di Giovanni Paolo II. “L’impatto di Papa Bergoglio sull’opinione pubblica risulta straordinario: a colpire maggiormente – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – sono la spontaneità ed il linguaggio del Papa, evidenziati dal 75% degli intervistati; ma anche la semplicità e la vicinanza alla gente.
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A 40 giorni dall'insediamento, poco meno della metà degli italiani esprime un’opinione positiva sul 'Governo di necessità' guidato da Enrico Letta. Un terzo manifesta un giudizio negativo. Il 19% appare invece più prudente, preferisce sospendere il giudizio in attesa di vedere l’Esecutivo all’opera. Le maggiori perplessità derivano dall’alleanza di larghe intese che sostiene l’Esecutivo, condivisa da appena il 25% dei cittadini. E' una scommessa non facile per il Premier: restano infatti molto alte le attese degli italiani. In testa alle priorità, per oltre l’80%, è la riduzione della pressione fiscale. Il 75% degli intervistati chiede interventi per l’occupazione, i due terzi continuano a ritenere imprescindibile un taglio dei costi della politica.
 Il tema “giustizia” continua a dividere l'opinione pubblica: il 45% dei cittadini teme che i riflessi delle vicende giudiziarie di Berlusconi possano pesare sulla stabilità del Governo guidato da Enrico Letta. Dopo aver toccato nel settembre scorso, con il 16%, il punto più basso nella fiducia dei cittadini, Silvio Berlusconi ha iniziato dal mese di dicembre un’azione di progressivo recupero di un consenso, che sembrava definitivamente compromesso. Pur lontano dal 56% del 2009, risale oggi nella fiducia degli elettori al 30%: il dato più alto rilevato negli ultimi due anni dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7).
 È un consenso trasversale ed in costante mutazione, dentro un mercato elettorale liquido ed instabile, quello del Movimento 5 Stelle. Come emerge dal trend rilevato negli ultimi due anni dal Barometro Politico Demopolis, la formazione di Grillo è passata dal 3,5% del maggio 2011 al 25,6% delle Politiche, per attestarsi oggi – in flessione - intorno al 21%.
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Nel recente voto per le Amministrative gli elettori hanno scelto prevalentemente i candidati, prescindendo dal partito. È uno dei dati più significativi che emerge dall’indagine post elettorale, condotta da Demopolis per il programma Otto e Mezzo. È un comportamento che spiega il basso livello di fedeltà degli italiani rispetto alle precedenti tornate elettorali. Si è allargata ulteriormente l’area dell’astensione, ormai ben al di là delle quote fisiologiche del passato. A risultare penalizzati risultano oggi tutti i partiti, ma in particolar modo il Movimento 5 Stelle, che ha subito una vera e propria emorragia dei consensi conquistati alle Politiche. Emblematico il caso Catania dove, secondo l’indagine sui flussi elettorali di Demopolis, appena 11 elettori su 100 hanno confermato il voto al Movimento di Grillo espresso poco più di tre mesi fa alle Politiche.
 Dopo la delusione post elettorale che aveva portato in aprile il Partito Democratico ai suoi valori più bassi degli ultimi mesi, è iniziata una progressiva fase di ripresa del consenso, confermata dai recenti risultati delle Amministrative. Prescindendo dallo schieramento politico, quale Leader vorrebbero gli italiani come futuro Premier dopo l’attuale Esecutivo di larghe intese? La sfida, secondo l'indagine Demopolis per Otto e Mezzo, la vince oggi Matteo Renzi che, con il 37%, supererebbe l’attuale Premier Enrico Letta, al 20%, e doppierebbe - nelle preferenze dei cittadini - Silvio Berlusconi, fermo al 18%. Come emerge dal sondaggio dell’Istituto Demopolis, la fiducia dei cittadini nel Sindaco di Firenze risulta in ulteriore crescita, anche rispetto al 47% dei giorni delle Primarie, e raggiunge oggi il 56%.
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L'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis cura Opinion Lab, Monitor continuativo sull'opinione pubblica del Paese, l'Osservatorio sulle nuove generazioni ed il Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani.
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