Sondaggio Demopolis: l’88% degli italiani preoccupato per la guerra in Medio Oriente

Quasi 9 italiani su 10 si dichiarano preoccupati per le conseguenze della guerra in Medio Oriente che, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, sta coinvolgendo anche i Paesi del Golfo.
L’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, ha indagato i timori dell’opinione pubblica. 3 italiani su 4 citano il rischio di ulteriore allargamento del conflitto. Il 68% si dichiara preoccupato dei pesanti effetti economici per l’Italia e l’Europa, a partire dall’inflazione con l’aumento delle bollette di gas, luce e dei costi di benzina e gasolio.
Il 60% pensa ai morti tra la popolazione civile, più di un terzo teme il ritorno del terrorismo e l’eventuale coinvolgimento nel conflitto delle basi Nato in Italia.

Sicurezza urbana, indagine Demopolis: quasi 1 italiano su 2 si sente poco sicuro nella città in cui vive. E i timori aumentano nelle aree metropolitane

Appena il 52% degli italiani si sente oggi al sicuro nel proprio contesto urbano. Più alta, al 70%, risulta invece per i cittadini la sicurezza percepita della propria abitazione. Sui dati incide la variabile dell’area di residenza: si sentono insicuri 6 italiani su 10 che vivono nelle città ed aree metropolitane; il dato scende al 43% negli altri contesti urbani.
Per il 53% la sicurezza nelle città è diminuita negli ultimi anni. Il timore più avvertito è quello di poter subire scippi, violenze, furti o aggressioni fuori casa.
È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

L’Europa dopo 1 anno di Presidenza Trump: l’opinione degli italiani nell’analisi Demopolis

Un anno fa, il 20 gennaio, Donald Trump si insediava alla Casa Bianca. Dopo 12 mesi, meno di un quarto degli italiani esprime un giudizio positivo sul Presidente americano. Secondo il trend dall’Istituto Demopolis, le opinioni favorevoli che nel gennaio 2025 raggiungevano il 42% crollano oggi al 22%.
L’azione militare degli Usa in Venezuela con la cattura e la deposizione di Maduro risulta apprezzata dal 52%. Di segno opposto è la reazione degli italiani all’intenzione, espressa da Trump, di acquisire la Groenlandia: l’80% ritiene l’annuncio di Trump grave e preoccupante.
Il 68% è convinto che – dopo appena un anno di Presidenza Trump – l’Europa sia oggi più debole sullo scenario globale.

Il 2025 nella memoria degli italiani: sondaggio Demopolis di fine anno

Che cosa resta del 2025 nel ricordo degli italiani? A caratterizzare l’anno appena trascorso nel mondo è stato, per oltre l’80%, il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump ed il suo impatto sulla politica internazionale.
È quanto emerge dal sondaggio di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha analizzato gli ultimi 12 mesi nel ricordo dell’opinione pubblica.
Sette italiani su dieci segnalano la pesantissima crisi umanitaria a Gaza, mentre la maggioranza assoluta cita il mutamento degli equilibri Stati Uniti-Europa e la scelta di riarmo dei Paesi europei.
A segnare il 2025 nel nostro Paese è stata invece, per 2 italiani su 3, la morte di Papa Francesco con la successiva elezione di Leone XIV.

Vivere da adolescenti in Italia: presente e futuro delle nuove generazioni

Un terzo degli adolescenti italiani guarda con pessimismo al proprio futuro: il dato sale di 10 punti (43%) fra le ragazze ed i ragazzi che vivono in aree “difficili”, periferie e zone in deficit di servizi.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, promossa dall’impresa sociale “Con i bambini”.
Ma che cosa vorrebbero in più e di meglio nella propria zona? Gli under 18 che vivono in quartieri difficili rispondono con dichiarazioni di pragmatismo a tratti sorprendenti: servirebbe innanzi tutto, per il 62%, maggiore sicurezza, ma anche – per oltre il 50% – maggiore pulizia e luoghi per incontrarsi con gli amici o fare nuove amicizie. Il 39% vorrebbe anche scuole migliori.

L’opinione degli italiani nel sondaggio dell’Istituto Demopolis: le nuove regole di tutela dei minori per l’accesso a siti porno

Servirà anche in Italia certificare di essere maggiorenni per poter accedere a piattaforme con contenuti porno. Le nuove regole cambieranno il rapporto tra gli utenti, adulti inclusi, e la pornografia online. 
Il 70% degli italiani ritiene che si tratti di una scelta necessaria per limitare la fruizione di porno da parte dei minori. La condivisione supera l’80% tra le donne, mentre risulta più bassa, al 58%, l’approvazione da parte degli uomini. 
Più di 2 cittadini su 3 si dichiarano favorevoli all’educazione sessuale a scuola per gli adolescenti.

L’Intelligenza Artificiale per il futuro della sanità? Indagine dell’Istituto Demopolis promossa da Fiaso

Di Intelligenza Artificiale si discute ormai regolarmente nel dibattito pubblico italiano: superate le consuete polarizzazioni fra entusiasti ed allarmisti, oggi iniziano ad emergere le applicazioni più utili al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, innanzi tutto in tema di salute e servizi sanitari.
Sono alcuni dei dati più significativi dell’indagine Demopolis, promossa da Fiaso, sull’IA per il futuro della sanità italiana.
Per il 61% degli italiani, nei prossimi 10 anni, l’Intelligenza Artificiale cambierà in meglio la gestione della salute e la cura delle malattie.

Gran Premio Internazionale di Venezia: assegnato il Leone d’Oro per meriti professionali al direttore di Demopolis Pietro Vento

Nel corso di una cerimonia tenutasi nello storico Palazzo della Regione Veneto, è stato assegnato il Leone d’Oro del Gran Premio Internazionale di Venezia 2024 al direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, uno dei principali esperti italiani nel campo della ricerca politica e sociale, nelle indagini demoscopiche e nell’analisi dell’opinione pubblica. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente della Giuria Maurilio Prioreschi e l’attrice Adriana Sarcinelli.
“Il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia – si legge nella motivazione – assegna il Leone d’Oro di San Marco, per meriti professionali, al dott. Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis, per il suo alto contributo alla comprensione della realtà politica e sociale del Paese”.

Più responsabilità, meno cellulari: la scuola secondo gli italiani

7 italiani su 10 ritengono giusta  la decisione del Ministro dell’Istruzione di estendere agli studenti delle scuole secondarie superiori il divieto di utilizzo del telefono cellulare in classe durante lo svolgimento dell’attività didattica. Il dato emerge dal sondaggio promosso da Esperia Italia e realizzato dall’Istituto Demopolis.
Guardando a tutte le scuole di ogni ordine e grado, appena il 6% dei cittadini ritiene che vada sempre consentito l’uso del telefono mobile. Per il 75%, il cellulare in classe dovrebbe essere sempre vietato. Per meno di un quinto andrebbe consentito nelle superiori, ma vietato nelle elementari e nelle medie.

Adolescenti in Italia: che cosa dicono gli under 18, che cosa pensano gli adulti

Il 58% degli under 18 italiani dichiara che gli adulti capiscono sempre meno i ragazzi: un dato in crescita nell’ultimo biennio: è uno dei dati emersi dalla ricerca condotta dall’Istituto Demopolis per l’impresa Sociale Con i Bambini, i cui risultati sono stati presentati a Roma alla Biblioteca Nazionale.
“La ricerca – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – ha focalizzato le differenti prospettive sulla quotidianità e sul futuro di adolescenti e genitori. Dall’ascolto diretto degli under 18 e delle famiglie emergono molte dimensioni inattese: a partire dallo sguardo sul futuro, con lo schiacciante pessimismo dei genitori sul futuro dei ragazzi (73%) cui fa da controcanto l’ottimismo dei giovani, prevalente ma non plebiscitario: oggi, si dichiara ottimista il 45%”.