Come cambia il consenso: il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis

Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,5%, confermandosi primo partito con un vantaggio di quasi 6 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,6%. Terzo gradino del podio per il Movimento 5 Stelle al 13%. È il peso odierno dei partiti che emerge dal Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis.
Il risultato del Referendum e le preoccupazioni economiche legate alla guerra in Medio Oriente incidono sul consenso alle forze politiche. Particolarmente significativo, nell’analisi Demopolis, risulta il peso delle 2 principali coalizioni, oggi più vicine rispetto ai mesi precedenti. I partiti del Centro Destra avrebbero il 45%. Il Campo Largo, costituito da PD, M5S, AVS, Più Europa ed IV, otterrebbe il 46%, superando oggi di 1 punto l’attuale maggioranza di Governo.

L’onda lunga del Referendum sullo scenario politico italiano: i dati del sondaggio Demopolis

L’onda lunga della vittoria del No nel Referendum costituzionale sembra pesare sullo scenario politico del Paese.
L’84% degli italiani valuta positivamente le dimissioni del sottosegretario Del Mastro e del ministro del Turismo Santanchè. È uno dei dati che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.
L’effetto “Referendum” ha anche un riflesso sull’immagine dell’Esecutivo: la fiducia nella Premier Giorgia Meloni passa dal 42% di febbraio al 40% odierno, rimanendo comunque alta. Più netto risulta il calo di apprezzamento nel Governo: 3 punti in meno, dal 39 al 36%.
Sul clima del Paese incombono intanto i crescenti timori economici delle famiglie, aggravati dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. L’80% si dichiara preoccupato dall’aumento rilevante dei costi di benzina e gasolio, 2 italiani su 3 dall’incremento delle bollette di gas ed energia.

Analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis: gli effetti della vittoria del No al Referendum secondo gli italiani

Quasi il 60% degli italiani si è recato alle urne per esprimersi sul quesito referendario sulla giustizia. Molto significativo risulta il trend sull’evoluzione delle tendenze di voto che emerge dalle indagini condotte negli ultimi 3 mesi dall’Istituto Demopolis. Il No degli italiani alla riforma, che a fine gennaio si attestava al 47%, supera per la prima volta il Sì il 20 febbraio scorso, per rafforzarsi nei primi giorni di marzo. Gli ultimi giorni di campagna elettorale hanno convinto circa 8 milioni di indecisi o potenziali astensionisti a recarsi alle urne, consolidando la vittoria del No con oltre il 53%. Nella percezione dell’opinione pubblica, a determinare la vittoria del No nella scelta di voto è stato soprattutto il giudizio sul Governo: ne è convinto il 44%, degli italiani.

Referendum sulla Giustizia: No avanti, ma la partita resta incerta. Sondaggio Demopolis a poco più di 2 settimane dal voto

A poco più di 2 settimane dall’appuntamento elettorale per il Referendum costituzionale sulla Giustizia, 4 italiani su 10 dichiarano l’intenzione di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo. Un segmento determinante del 16%, di quasi 8 milioni di italiani, deciderà nelle prossime settimane se votare o meno.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto, nelle ultime 24 ore, dall’Istituto Demopolis. L’ultimo prima del black out elettorale.
“La sfida elettorale resta molto incerta – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sarà decisa da chi sarà più motivato a recarsi alle urne”.

Referendum sulla Giustizia, partita aperta ed incerta: sondaggio Demopolis a poco più di 1 mese dal voto

Se si votasse oggi – con un’affluenza stimata al 42% – il 40% degli italiani voterebbe a favore della Riforma, il 41% la boccerebbe. Con quasi un quinto di elettori ancora incerto sulla scelta. Se si ripercentualizzano i dati in assenza dei tanti indecisi, il “No” con il 51% prevarrebbe oggi di misura sul “Sì”, attestato al 49%.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis a poco più di un mese dal Referendum costituzionale sulla Giustizia.
“Si tratta di dati in evoluzione – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – destinati ovviamente a modificarsi in base all’eventuale incremento dell’affluenza alle urne nelle prossime settimane. È una partita, quella referendaria, molto incerta e del tutto aperta”.

Referendum sulla Giustizia: ancora incerto l’orientamento degli italiani. Sondaggio Demopolis a 50 giorni dal voto

Tra circa 50 giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul Referendum Costituzionale sulla Giustizia. Secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, il 38% degli italiani appare oggi deciso a recarsi ai seggi, il 15% deve ancora pensarci, mentre quasi un cittadino su due non sembra per niente interessato a partecipare alla consultazione referendaria.
“A poco più di 50 giorni dal Referendum – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – lo scenario elettorale appare ancora piuttosto incerto”. Il 39% appare orientato al sì, il 35% opterebbe invece per la bocciatura della Riforma. Con un 26%, oltre un quarto degli intervistati, in dubbio sulla scelta, ma anche sul recarsi o meno alle urne.

Il peso dei partiti nel Barometro Politico Demopolis

Se si votasse oggi Fratelli d’Italia, il partito della Premier Giorgia Meloni, otterrebbe il 30%, mantenendo un vantaggio di oltre 7 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,8%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe il 12,4%. Restano appaiate Forza Italia e la Lega all’8,7%; l’alleanza Verdi Sinistra si posizionerebbe al 6,5%.
È l’ultima fotografia sul peso dei partiti, scattata dal Barometro Politico di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
In calo l’affluenza, con oltre il 40% degli italiani che resterebbero a casa: un bacino consistente le cui scelte risulteranno determinanti alle prossime elezioni politiche. 

Il peso dei partiti nel Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis

Se si votasse oggi, il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, otterrebbe il 30%, mantenendo un vantaggio di 7 punti sul Partito Democratico, attestato al 23%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe il 12,5%. Restano appaiate Forza Italia e la Lega all’8,8%. L’alleanza Verdi Sinistra avrebbe il 6,5%. Azione il 2,7%, Italia Viva il 2,6%. Sotto il 2% le altre forze politiche.
E’ quanto emerge dal Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha scattato una fotografia sul peso odierno dei partiti.
In calo l’affluenza, con il 40% degli italiani che oggi resterebbero a casa.
Si tratta del bacino elettorale che risulterà decisivo alle Politiche del 2027. 

La manovra economica di fine anno nella percezione dell’opinione pubblica: sondaggio Demopolis sulla Legge di Bilancio

Entrerà nel vivo nei prossimi giorni il confronto parlamentare per il varo della legge di Bilancio che dovrà essere approvata entro la fine dell’anno. Le prime valutazioni dell’opinione pubblica sulla manovra economica del Governo appaiono in chiaroscuro. Per la maggioranza assoluta degli italiani, la Manovra non avrà alcun impatto sostanziale sulla propria situazione economica familiare. È quanto emerge dall’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis.
Due scelte risultano ampiamente condivise dagli italiani: la conferma per il 2026 dei bonus edilizi e la riduzione della seconda aliquota Irpef. Il 66% risulta critico sul previsto aumento delle accise sul gasolio per auto e mezzi diesel.

Peso e trend dei partiti: Barometro Politico dell’Istituto Demopolis

Se ci si recasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia si confermerebbe nettamente primo partito nel Paese con il 30,2%, con un vantaggio di quasi 8 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,5%. È la fotografia scattata dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento. 
Il Movimento 5 Stelle otterrebbe il 12%, mentre tornano di fatto appaiati gli altri due partiti di Governo, Forza Italia e Lega, entrambi all’8,8%. Alleanza Verdi Sinistra avrebbe il 6,3%, mentre gli altri partiti resterebbero sotto la soglia del 3%. Molto alta resta la tendenza all’astensione, con un’affluenza stimata oggi intorno al 60%.

Barometro Politico dell’Istituto Demopolis: si asterrebbero oggi 20 milioni di italiani

Se ci recasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia si confermerebbe primo partito con il 29%, con un vantaggio di oltre 5 punti sul Partito Democratico, attestato al 23,5%. Al 12% il Movimento 5 Stelle. In lieve calo, gli altri due partiti di Governo, Forza Italia all’8,9% e la Lega all’8,6%. Alleanza Verdi Sinistra avrebbe il 6,5%.
È la fotografia scattata dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7).
Sullo sfondo, resta una grande incognita, sottolinea il direttore di Demopolis Pietro Vento: “Cresce la propensione all’astensione degli italiani. Se si votasse per le Politiche, andrebbero oggi alle urne meno di 28 milioni di elettori, mentre resterebbero a casa in circa 20 milioni”.  


Amministrative: l’analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis

Genova, la città più importante nella tornata delle recenti Amministrative, ha visto – dopo 8 anni – il ritorno del Centro Sinistra al governo del capoluogo ligure. Secondo lo studio sui flussi elettorali, effettuato per Otto e Mezzo dall’Istituto Demopolis, dei 125 mila elettori che domenica e lunedì hanno scelto Silvia Salis, solo 6 su 10 avevano votato nel 2022 il precedente candidato del Centro Sinistra Ariel Dello Strologo. 1 su 10 aveva optato allora per il candidato di Centro Destra Marco Bucci, oggi alla guida della Regione. Ma il dato più significativo, nel successo della neo Sindaca di Genova, è costituito da quei 27 elettori su 100 che 3 anni fa non si erano recati alle urne e che oggi hanno scelto Salis.
A determinare il successo al primo turno di Silvia Salis, secondo l’analisi Demopolis, è stata soprattutto, per il 60%, la novità ed il profilo civico della candidata.