Il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico di giugno dell’Istituto Demopolis

Se si tornasse oggi a votare per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,6%, confermandosi primo partito con poco più di 6 punti di vantaggio sul Partito Democratico, stabile al 22,3%; il Movimento 5 Stelle avrebbe il 13,2%. È il peso dei partiti che emerge dal Barometro Politico di giugno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
In lieve calo risultano Forza Italia al 7,8 e la Lega, il cui consenso si riduce al 7%; Alleanza Verdi Sinistra ottiene il 6,4%. Al 4,5%, Futuro Nazionale.
La crescita del partito di Vannacci ha un riflesso significativo sul peso delle 2 principali coalizioni, di fatto oggi appaiate. Il Campo Largo progressista otterrebbe il 45,6% con un vantaggio di circa 1 punto sui partiti di Centro Destra della maggioranza di Governo che avrebbero il 44,5%.

Il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico Demopolis di inizio giugno

Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,8%, confermandosi primo partito con un vantaggio di oltre 6 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,4%. Terzo gradino del podio per il Movimento 5 Stelle al 13%. Più distanti Forza Italia, con l’8,2%, e la Lega al 7,3%. Stabile Alleanza Verdi Sinistra al 6,5%. Futuro Nazionale di Vannacci, in lieve crescita, avrebbe il 3,9%.
È il peso odierno dei partiti che emerge dal Barometro Politico di inizio giugno dell’Istituto Demopolis.
Particolarmente significativo risulta il peso delle 2 principali coalizioni, di fatto oggi appaiate. Il Campo Largo progressista otterrebbe il 45,5%. I partiti del Centro Destra della maggioranza di Governo (senza Futuro Nazionale) avrebbero il 45,4%.

Il voto dei giovani nell’indagine dell’Istituto Demopolis: se votassero solo gli under 30… 

2 giovani italiani su 3 si sono recati alle urne nel marzo scorso per il Referendun Costituzionale. Ma, se si tenessero domani le elezioni Politiche, appena il 44% degli under 30 andrebbe a votare. La maggioranza assoluta resterebbe a casa. Una questione di motivazioni…   
È il dato che emerge dall’analisi condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione rappresentativo dei giovani italiani tra i 18 ed i 29 anni. 
Le scelte di voto delle nuove generazioni si differenziano dalla media degli elettori italiani. Se votassero solo gli under 30, il Movimento 5 Stelle sarebbe oggi primo partito con il 22%, seguito al 21% da Fratelli d’Italia e dal PD al 18%. AVS supererebbe il 10%, Futuro Nazionale avrebbe il 5,5%. Le altre liste resterebbero sotto il 5%. Tra i giovani crescono significativamente rispetto alla media M5S (+9%), AVS (+4%)  e Vannacci (+2%).

Primarie del Campo Largo, partita aperta: sondaggio dell’Istituto Demopolis

In uno scenario per le Politiche del 2027, il cui esito sembra tornare incerto assumono un ruolo significativo le Primarie per la scelta del candidato Premier del Campo Largo. Il 53% dell’elettorato progressista le ritiene necessarie. La pensa diversamente il 38%, che preferirebbe una soluzione senza ricorrere ai gazebo. Il dato emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis che ha misurato p l’attuale orientamento degli elettori: se chiamati a scegliere tra i leader dei 2 principali partiti della coalizione, il 44% propenderebbe per la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein; il 40% sceglierebbe il presidente dell’M5S Giuseppe Conte. In un’eventuale partita a tre, invece, a prevalere tra gli elettori del Campo Largo con il 35% sarebbe l’ex Premier Giuseppe Conte, che supererebbe di 3 punti Elly Schlein, posizionata in questo scenario al 32%. La sindaca di Genova Silvia Salis otterrebbe invece il 20%.

Come cambia il consenso: il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis

Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,5%, confermandosi primo partito con un vantaggio di quasi 6 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,6%. Terzo gradino del podio per il Movimento 5 Stelle al 13%. È il peso odierno dei partiti che emerge dal Barometro Politico di aprile dell’Istituto Demopolis.
Il risultato del Referendum e le preoccupazioni economiche legate alla guerra in Medio Oriente incidono sul consenso alle forze politiche. Particolarmente significativo, nell’analisi Demopolis, risulta il peso delle 2 principali coalizioni, oggi più vicine rispetto ai mesi precedenti. I partiti del Centro Destra avrebbero il 45%. Il Campo Largo, costituito da PD, M5S, AVS, Più Europa ed IV, otterrebbe il 46%, superando oggi di 1 punto l’attuale maggioranza di Governo.

L’onda lunga del Referendum sullo scenario politico italiano: i dati del sondaggio Demopolis

L’onda lunga della vittoria del No nel Referendum costituzionale sembra pesare sullo scenario politico del Paese.
L’84% degli italiani valuta positivamente le dimissioni del sottosegretario Del Mastro e del ministro del Turismo Santanchè. È uno dei dati che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.
L’effetto “Referendum” ha anche un riflesso sull’immagine dell’Esecutivo: la fiducia nella Premier Giorgia Meloni passa dal 42% di febbraio al 40% odierno, rimanendo comunque alta. Più netto risulta il calo di apprezzamento nel Governo: 3 punti in meno, dal 39 al 36%.
Sul clima del Paese incombono intanto i crescenti timori economici delle famiglie, aggravati dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente. L’80% si dichiara preoccupato dall’aumento rilevante dei costi di benzina e gasolio, 2 italiani su 3 dall’incremento delle bollette di gas ed energia.

Analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis: gli effetti della vittoria del No al Referendum secondo gli italiani

Quasi il 60% degli italiani si è recato alle urne per esprimersi sul quesito referendario sulla giustizia. Molto significativo risulta il trend sull’evoluzione delle tendenze di voto che emerge dalle indagini condotte negli ultimi 3 mesi dall’Istituto Demopolis. Il No degli italiani alla riforma, che a fine gennaio si attestava al 47%, supera per la prima volta il Sì il 20 febbraio scorso, per rafforzarsi nei primi giorni di marzo. Gli ultimi giorni di campagna elettorale hanno convinto circa 8 milioni di indecisi o potenziali astensionisti a recarsi alle urne, consolidando la vittoria del No con oltre il 53%. Nella percezione dell’opinione pubblica, a determinare la vittoria del No nella scelta di voto è stato soprattutto il giudizio sul Governo: ne è convinto il 44%, degli italiani.

Referendum sulla Giustizia: No avanti, ma la partita resta incerta. Sondaggio Demopolis a poco più di 2 settimane dal voto

A poco più di 2 settimane dall’appuntamento elettorale per il Referendum costituzionale sulla Giustizia, 4 italiani su 10 dichiarano l’intenzione di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo. Un segmento determinante del 16%, di quasi 8 milioni di italiani, deciderà nelle prossime settimane se votare o meno.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto, nelle ultime 24 ore, dall’Istituto Demopolis. L’ultimo prima del black out elettorale.
“La sfida elettorale resta molto incerta – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sarà decisa da chi sarà più motivato a recarsi alle urne”.

Referendum sulla Giustizia, partita aperta ed incerta: sondaggio Demopolis a poco più di 1 mese dal voto

Se si votasse oggi – con un’affluenza stimata al 42% – il 40% degli italiani voterebbe a favore della Riforma, il 41% la boccerebbe. Con quasi un quinto di elettori ancora incerto sulla scelta. Se si ripercentualizzano i dati in assenza dei tanti indecisi, il “No” con il 51% prevarrebbe oggi di misura sul “Sì”, attestato al 49%.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis a poco più di un mese dal Referendum costituzionale sulla Giustizia.
“Si tratta di dati in evoluzione – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – destinati ovviamente a modificarsi in base all’eventuale incremento dell’affluenza alle urne nelle prossime settimane. È una partita, quella referendaria, molto incerta e del tutto aperta”.

Referendum sulla Giustizia: ancora incerto l’orientamento degli italiani. Sondaggio Demopolis a 50 giorni dal voto

Tra circa 50 giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul Referendum Costituzionale sulla Giustizia. Secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, il 38% degli italiani appare oggi deciso a recarsi ai seggi, il 15% deve ancora pensarci, mentre quasi un cittadino su due non sembra per niente interessato a partecipare alla consultazione referendaria.
“A poco più di 50 giorni dal Referendum – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – lo scenario elettorale appare ancora piuttosto incerto”. Il 39% appare orientato al sì, il 35% opterebbe invece per la bocciatura della Riforma. Con un 26%, oltre un quarto degli intervistati, in dubbio sulla scelta, ma anche sul recarsi o meno alle urne.

Il peso dei partiti nel Barometro Politico Demopolis

Se si votasse oggi Fratelli d’Italia, il partito della Premier Giorgia Meloni, otterrebbe il 30%, mantenendo un vantaggio di oltre 7 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,8%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe il 12,4%. Restano appaiate Forza Italia e la Lega all’8,7%; l’alleanza Verdi Sinistra si posizionerebbe al 6,5%.
È l’ultima fotografia sul peso dei partiti, scattata dal Barometro Politico di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
In calo l’affluenza, con oltre il 40% degli italiani che resterebbero a casa: un bacino consistente le cui scelte risulteranno determinanti alle prossime elezioni politiche. 

Il peso dei partiti nel Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis

Se si votasse oggi, il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, otterrebbe il 30%, mantenendo un vantaggio di 7 punti sul Partito Democratico, attestato al 23%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe il 12,5%. Restano appaiate Forza Italia e la Lega all’8,8%. L’alleanza Verdi Sinistra avrebbe il 6,5%. Azione il 2,7%, Italia Viva il 2,6%. Sotto il 2% le altre forze politiche.
E’ quanto emerge dal Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha scattato una fotografia sul peso odierno dei partiti.
In calo l’affluenza, con il 40% degli italiani che oggi resterebbero a casa.
Si tratta del bacino elettorale che risulterà decisivo alle Politiche del 2027.