Primarie per la scelta del candidato Premier del Campo Largo? L’opinione e i dubbi degli elettori progressisti nell’indagine Demopolis

Gli elettori del Campo Largo si dividono sull’opzione delle Primarie per la scelta del candidato Premier dell’area progressista che dovrà sfidare Giorgia Meloni. Ritengono necessarie le Primarie poco più di 4 elettori progressisti su 10, mentre il 51% preferirebbe un accordo politico per la scelta del candidato più competitivo.
I dubbi sullo strumento nascono dalla crescente convinzione che le Primarie possano indebolire e dividere la variegata coalizione progressista: è un timore espresso dal 53% degli elettori del Campo Largo.
Demopolis ha misurato anche l’orientamento degli elettori nell’ipotesi di una sfida tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

Il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico dell’Istituto Demopolis

Se si tornasse oggi alle urne per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28%, confermandosi primo partito con 6 punti di vantaggio sul Partito Democratico, attestato al 22%; il Movimento 5 Stelle avrebbe il 13%.
È il peso dei partiti che emerge dal Barometro Politico di fine luglio dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento. Forza Italia otterrebbe il 7,8. Quinto partito diverrebbe oggi, con il 7%, Futuro Nazionale, la nuova formazione politica di Vannacci nata appena 6 mesi fa. Seguono AVS al 6,4% e la Lega in calo al 6,2%.
Analizzando il peso odierno delle coalizioni, il Campo Largo sarebbe oggi in vantaggio di 2 punti sul Centro Destra (senza Vannacci). 

Come cambiano le priorità degli italiani: indagine dell’Istituto Demopolis

Le politiche per l’occupazione e il lavoro che, per oltre 30 anni, sono state al primo posto nell’agenda dei cittadini, conquistano con il 70% il terzo gradino nel podio, superate oggi – nella scala delle priorità degli italiani – dal contenimento dell’inflazione, indicato dall’81%, e dagli investimenti nella sanità pubblica citati dal 72%. È uno dei dati che emerge dall’indagine sui temi del lavoro in Italia, condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Demopolis ha analizzato anche le prospettive delle nuove generazioni.
Quali sono gli aspetti del mercato del lavoro che creano oggi in Italia maggiori difficoltà ai giovani, inducendoli spesso a cercare un’occupazione in altri Paesi? Il 70% degli under 30 indica, al primo posto, la retribuzione bassa e inadeguata; il 63% cita la precarietà e l’eccessiva temporaneità del lavoro.

Analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis: gli effetti della vittoria del No al Referendum secondo gli italiani

Quasi il 60% degli italiani si è recato alle urne per esprimersi sul quesito referendario sulla giustizia. Molto significativo risulta il trend sull’evoluzione delle tendenze di voto che emerge dalle indagini condotte negli ultimi 3 mesi dall’Istituto Demopolis. Il No degli italiani alla riforma, che a fine gennaio si attestava al 47%, supera per la prima volta il Sì il 20 febbraio scorso, per rafforzarsi nei primi giorni di marzo. Gli ultimi giorni di campagna elettorale hanno convinto circa 8 milioni di indecisi o potenziali astensionisti a recarsi alle urne, consolidando la vittoria del No con oltre il 53%. Nella percezione dell’opinione pubblica, a determinare la vittoria del No nella scelta di voto è stato soprattutto il giudizio sul Governo: ne è convinto il 44%, degli italiani.

Sicurezza urbana, indagine Demopolis: quasi 1 italiano su 2 si sente poco sicuro nella città in cui vive. E i timori aumentano nelle aree metropolitane

Appena il 52% degli italiani si sente oggi al sicuro nel proprio contesto urbano. Più alta, al 70%, risulta invece per i cittadini la sicurezza percepita della propria abitazione. Sui dati incide la variabile dell’area di residenza: si sentono insicuri 6 italiani su 10 che vivono nelle città ed aree metropolitane; il dato scende al 43% negli altri contesti urbani.
Per il 53% la sicurezza nelle città è diminuita negli ultimi anni. Il timore più avvertito è quello di poter subire scippi, violenze, furti o aggressioni fuori casa.
È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Vivere da adolescenti in Italia: presente e futuro delle nuove generazioni

Un terzo degli adolescenti italiani guarda con pessimismo al proprio futuro: il dato sale di 10 punti (43%) fra le ragazze ed i ragazzi che vivono in aree “difficili”, periferie e zone in deficit di servizi.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, promossa dall’impresa sociale “Con i bambini”.
Ma che cosa vorrebbero in più e di meglio nella propria zona? Gli under 18 che vivono in quartieri difficili rispondono con dichiarazioni di pragmatismo a tratti sorprendenti: servirebbe innanzi tutto, per il 62%, maggiore sicurezza, ma anche – per oltre il 50% – maggiore pulizia e luoghi per incontrarsi con gli amici o fare nuove amicizie. Il 39% vorrebbe anche scuole migliori.

L’Intelligenza Artificiale per il futuro della sanità? Indagine dell’Istituto Demopolis promossa da Fiaso

Di Intelligenza Artificiale si discute ormai regolarmente nel dibattito pubblico italiano: superate le consuete polarizzazioni fra entusiasti ed allarmisti, oggi iniziano ad emergere le applicazioni più utili al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, innanzi tutto in tema di salute e servizi sanitari.
Sono alcuni dei dati più significativi dell’indagine Demopolis, promossa da Fiaso, sull’IA per il futuro della sanità italiana.
Per il 61% degli italiani, nei prossimi 10 anni, l’Intelligenza Artificiale cambierà in meglio la gestione della salute e la cura delle malattie.

Chi siamo: profilo dell’Istituto Demopolis

Il metodo di lavoro di Demopolis, Istituto Nazionale di Ricerche diretto da Pietro Vento: clienti e prodotti, ambiti di analisi e di indagine, attività di consulenza e comunicazione.
Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, Demòpolis studia le tendenze della società italiana con competenze mirate nell’analisi dell’opinione pubblica, nelle indagini demoscopiche, nella ricerca sociale, politica e di mercato, nella comunicazione e nella consulenza strategica.
L’Istituto ha realizzato indagini demoscopiche e sondaggi d’opinione per il programma Otto e Mezzo (LA7), Radio1 e il Giornale Radio Rai, per il TG1, il Tg2, il Tg3, le TGR Rai regionali e RaiNews, per diversi quotidiani e settimanali nazionali e regionali.

The Power to Know, and Act on, What Italians are Thinking, Doing and Feeling

Gran Premio Internazionale di Venezia: assegnato il Leone d’Oro per meriti professionali al direttore di Demopolis Pietro Vento

Nel corso di una cerimonia tenutasi nello storico Palazzo della Regione Veneto, è stato assegnato il Leone d’Oro del Gran Premio Internazionale di Venezia 2024 al direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, uno dei principali esperti italiani nel campo della ricerca politica e sociale, nelle indagini demoscopiche e nell’analisi dell’opinione pubblica. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente della Giuria Maurilio Prioreschi e l’attrice Adriana Sarcinelli.
“Il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia – si legge nella motivazione – assegna il Leone d’Oro di San Marco, per meriti professionali, al dott. Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis, per il suo alto contributo alla comprensione della realtà politica e sociale del Paese”.

Gli italiani e le sfide di Papa Francesco: indagine Demopolis

Il 76% degli italiani ha fiducia nel Pontefice, che si conferma oggi la figura pubblica della quale i cittadini si fidano di più: ben oltre la fede o la pratica religiosa. 
I risultati della ricerca sono stati presentati, in anteprima, a Papa Francesco, che ha ricevuto in udienza privata, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico, il direttore di Demopolis Pietro Vento e le ricercatrici dell’Istituto Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Forte è l’auspicio che il Giubileo possa rafforzare l’attenzione sulle urgenze della società: il 70% degli italiani spera che, nel corso del 2025, cresca l’impegno per la pace in tutte le aree di guerra.
La maggioranza assoluta si augura che si rafforzi la lotta alle cause strutturali della povertà e della fame e l’impegno contro le disuguaglianze, temi che hanno contraddistinto il Pontificato di Francesco. 

L’opinione degli italiani sul Presidente Trump nel trend dell’Istituto Demopolis

A quasi 3 mesi dall’insediamento alla Casa Bianca, 2 italiani su 3 esprimono una valutazione negativa sul presidente americano Donald Trump. Meno di un quarto ne promuove l’operato. Particolarmente emblematico risulta il trend che emerge dalle indagini condotte negli ultimi mesi dall’Istituto Demopolis. e in novembre, mese della rielezione, i giudizi positivi degli italiani sul Presidente degli Stati Uniti erano del 40% e raggiungevano il 42% nel gennaio scorso al momento dell’insediamento, l’operato nei primi 100 giorni ha incrementato dubbi e perplessità dell’opinione pubblica: oggi appena il 23% degli italiani esprime un giudizio favorevole su Donald Trump. Nelle ultime settimane sono anche diminuiti gli ottimisti sui fronti di guerra a Gaza e in Ucraina.

Violenza sulle donne: la percezione del problema nell’indagine Demopolis per Radio1 Rai

Per il 53%, la maggioranza assoluta degli italiani, il problema della violenza sulle donne è ancora oggi sottovalutato nel nostro Paese. Per il 40%, invece, è un fenomeno della cui gravità, solo da qualche tempo, nel nostro Paese si è iniziato a prendere consapevolezza. È uno dei dati che emerge dal sondaggio, condotto per il GR e Radio1 Rai dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.