Referendum sulla Giustizia, partita aperta ed incerta: sondaggio Demopolis a poco più di 1 mese dal voto

Se si votasse oggi – con un’affluenza stimata al 42% – il 40% degli italiani voterebbe a favore della Riforma, il 41% la boccerebbe. Con quasi un quinto di elettori ancora incerto sulla scelta. Se si ripercentualizzano i dati in assenza dei tanti indecisi, il “No” con il 51% prevarrebbe oggi di misura sul “Sì”, attestato al 49%.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis a poco più di un mese dal Referendum costituzionale sulla Giustizia.
“Si tratta di dati in evoluzione – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – destinati ovviamente a modificarsi in base all’eventuale incremento dell’affluenza alle urne nelle prossime settimane. È una partita, quella referendaria, molto incerta e del tutto aperta”.

Sicurezza urbana, indagine Demopolis: quasi 1 italiano su 2 si sente poco sicuro nella città in cui vive. E i timori aumentano nelle aree metropolitane

Appena il 52% degli italiani si sente oggi al sicuro nel proprio contesto urbano. Più alta, al 70%, risulta invece per i cittadini la sicurezza percepita della propria abitazione. Sui dati incide la variabile dell’area di residenza: si sentono insicuri 6 italiani su 10 che vivono nelle città ed aree metropolitane; il dato scende al 43% negli altri contesti urbani.
Per il 53% la sicurezza nelle città è diminuita negli ultimi anni.
È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
L’80% degli italiani valuta positivamente il divieto, esteso ai minori, di porto di coltelli o strumenti dotati di lama affilata, con la reclusione da 1 a 3 anni e le sanzioni amministrative accessorie.

Referendum sulla Giustizia: ancora incerto l’orientamento degli italiani. Sondaggio Demopolis a 50 giorni dal voto

Tra circa 50 giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul Referendum Costituzionale sulla Giustizia. Secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, il 38% degli italiani appare oggi deciso a recarsi ai seggi, il 15% deve ancora pensarci, mentre quasi un cittadino su due non sembra per niente interessato a partecipare alla consultazione referendaria.
“A poco più di 50 giorni dal Referendum – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – lo scenario elettorale appare ancora piuttosto incerto”. Il 39% appare orientato al sì, il 35% opterebbe invece per la bocciatura della Riforma. Con un 26%, oltre un quarto degli intervistati, in dubbio sulla scelta, ma anche sul recarsi o meno alle urne.

L’Europa dopo 1 anno di Presidenza Trump: l’opinione degli italiani nell’analisi Demopolis

Un anno fa, il 20 gennaio, Donald Trump si insediava alla Casa Bianca. Dopo 12 mesi, meno di un quarto degli italiani esprime un giudizio positivo sul Presidente americano. Secondo il trend dall’Istituto Demopolis, le opinioni favorevoli che nel gennaio 2025 raggiungevano il 42% crollano oggi al 22%.
L’azione militare degli Usa in Venezuela con la cattura e la deposizione di Maduro risulta apprezzata dal 52%. Di segno opposto è la reazione degli italiani all’intenzione, espressa da Trump, di acquisire la Groenlandia: l’80% ritiene l’annuncio di Trump grave e preoccupante.
Il 68% è convinto che – dopo appena un anno di Presidenza Trump – l’Europa sia oggi più debole sullo scenario globale.

Il 2025 nella memoria degli italiani: sondaggio Demopolis di fine anno

Che cosa resta del 2025 nel ricordo degli italiani? A caratterizzare l’anno appena trascorso nel mondo è stato, per oltre l’80%, il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump ed il suo impatto sulla politica internazionale.
È quanto emerge dal sondaggio di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha analizzato gli ultimi 12 mesi nel ricordo dell’opinione pubblica.
Sette italiani su dieci segnalano la pesantissima crisi umanitaria a Gaza, mentre la maggioranza assoluta cita il mutamento degli equilibri Stati Uniti-Europa e la scelta di riarmo dei Paesi europei.
A segnare il 2025 nel nostro Paese è stata invece, per 2 italiani su 3, la morte di Papa Francesco con la successiva elezione di Leone XIV.

Il peso dei partiti nel Barometro Politico Demopolis di fine anno

Se si votasse oggi Fratelli d’Italia, il partito della Premier Giorgia Meloni, otterrebbe il 30%, mantenendo un vantaggio di oltre 7 punti sul Partito Democratico, attestato al 22,8%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe il 12,4%. Restano appaiate Forza Italia e la Lega all’8,7%; l’alleanza Verdi Sinistra si posizionerebbe al 6,5%.
È l’ultima fotografia sul peso dei partiti, scattata dal Barometro Politico di fine anno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
In calo l’affluenza, con oltre il 40% degli italiani che resterebbero a casa: un bacino consistente le cui scelte risulteranno determinanti alle prossime elezioni politiche. 

Vivere da adolescenti in Italia: presente e futuro delle nuove generazioni

Un terzo degli adolescenti italiani guarda con pessimismo al proprio futuro: il dato sale di 10 punti (43%) fra le ragazze ed i ragazzi che vivono in aree “difficili”, periferie e zone in deficit di servizi.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, promossa dall’impresa sociale “Con i bambini”.
Ma che cosa vorrebbero in più e di meglio nella propria zona? Gli under 18 che vivono in quartieri difficili rispondono con dichiarazioni di pragmatismo a tratti sorprendenti: servirebbe innanzi tutto, per il 62%, maggiore sicurezza, ma anche – per oltre il 50% – maggiore pulizia e luoghi per incontrarsi con gli amici o fare nuove amicizie. Il 39% vorrebbe anche scuole migliori.

L’Intelligenza Artificiale per il futuro della sanità? Indagine dell’Istituto Demopolis promossa da Fiaso

Di Intelligenza Artificiale si discute ormai regolarmente nel dibattito pubblico italiano: superate le consuete polarizzazioni fra entusiasti ed allarmisti, oggi iniziano ad emergere le applicazioni più utili al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, innanzi tutto in tema di salute e servizi sanitari.
Sono alcuni dei dati più significativi dell’indagine Demopolis, promossa da Fiaso, sull’IA per il futuro della sanità italiana.
Per il 61% degli italiani, nei prossimi 10 anni, l’Intelligenza Artificiale cambierà in meglio la gestione della salute e la cura delle malattie.

Chi siamo: profilo dell’Istituto Demopolis

Il metodo di lavoro di Demopolis, Istituto Nazionale di Ricerche diretto da Pietro Vento: clienti e prodotti, ambiti di analisi e di indagine, attività di consulenza e comunicazione.
Con un team di ricercatori ed esperti di comunicazione di pluriennale esperienza, Demòpolis studia le tendenze della società italiana con competenze mirate nell’analisi dell’opinione pubblica, nelle indagini demoscopiche, nella ricerca sociale, politica e di mercato, nella comunicazione e nella consulenza strategica.
L’Istituto ha realizzato indagini demoscopiche e sondaggi d’opinione per il programma Otto e Mezzo (LA7), Radio1 e il Giornale Radio Rai, per il TG1, il Tg2, il Tg3, le TGR Rai regionali e RaiNews, per diversi quotidiani e settimanali nazionali e regionali.

The Power to Know, and Act on, What Italians are Thinking, Doing and Feeling

Gran Premio Internazionale di Venezia: assegnato il Leone d’Oro per meriti professionali al direttore di Demopolis Pietro Vento

Nel corso di una cerimonia tenutasi nello storico Palazzo della Regione Veneto, è stato assegnato il Leone d’Oro del Gran Premio Internazionale di Venezia 2024 al direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento, uno dei principali esperti italiani nel campo della ricerca politica e sociale, nelle indagini demoscopiche e nell’analisi dell’opinione pubblica. A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente della Giuria Maurilio Prioreschi e l’attrice Adriana Sarcinelli.
“Il Comitato del Gran Premio Internazionale di Venezia – si legge nella motivazione – assegna il Leone d’Oro di San Marco, per meriti professionali, al dott. Pietro Vento, direttore dell’Istituto Demopolis, per il suo alto contributo alla comprensione della realtà politica e sociale del Paese”.