Barometro Politico Demopolis: il peso dei partiti ed il giudizio degli italiani sul Governo
Se si tornasse oggi alle urne, la Lega otterrebbe il 30,5%, due punti in più del Movimento 5 Stelle posizionato al 28,5%. Decisamente lontani restano il PD al 17,3% e Forza Italia all’8,6%; Fratelli d’Italia avrebbe il 3,4%, sotto il 3% tutte le altre liste.
Sono, in estrema sintesi, i dati del Barometro Politico di novembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha misurato il peso odierno dei partiti nel voto per la Camera.
Le due forze di Governo ottengono complessivamente un consenso che sfiora il 60%. Un ulteriore dato, rilevato da Demopolis, riguarda l’affluenza, al 69%, in calo di 4 punti rispetto al 4 marzo.


Il 51% degli italiani esprime, nel complesso, una valutazione positiva sulla manovra economica del Governo Conte; un giudizio di segno negativo giunge invece dal 39% dei cittadini.

Sia pur con una lieve flessione nelle ultime settimane, si conferma alta – da giugno ad oggi – la fiducia degli italiani nel Governo Movimento 5 Stelle-Lega: il 57% dei cittadini esprime un’opinione positiva sull’attuale Esecutivo.

Verso le Primarie del PD
II Partito Democratico segna una lieve ripresa nelle ultime 2 settimane: circa un punto in più rispetto ad ottobre, ma un consenso che resta ben lontano da quello ottenuto nei dieci anni precedenti. In numeri reali, si passa dagli oltre 11 milioni di voti del 2014 ai 6 milioni di oggi.
Che cosa servirebbe per un rilancio del Pd? Il 42% indica l’esigenza di ritrovare la sintonia con le attese degli italiani; oltre un terzo sottolinea invece il bisogno di un radicale rinnovamento della classe dirigente.

L’Istituto Demopolis ha verificato l’interesse dell’opinione pubblica in vista delle Primarie del Partito Democratico, ipotizzate per il febbraio 2019. Appena il 9% degli italiani sostiene di seguire il dibattito con interesse; uno su quattro ammette di informarsi, ma superficialmente. Il 66% non se ne interessa per nulla.

Demopolis ha analizzato infine lo scenario del voto in vista delle Primarie: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti appaiono per il momento in testa alle preferenze degli elettori del Partito Democratico. Se si votasse oggi, la partita per la Segreteria vedrebbe Zingaretti, con un consenso tra il 39 ed il 33%, in vantaggio di circa 3 punti su Minniti, attestato tra il 36 ed il 30%.

Il rischio idrogeologico nella percezione degli italiani
Per 3 italiani su 4 le responsabilità di quanto è accaduto negli ultimi giorni vanno ricercate nella scarsa cura nella gestione del territorio e nei mancati controlli delle Pubbliche Amministrazioni: è il dato che emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis.
Il 61% identifica nell’eccessiva cementificazione e nell’abusivismo fuori controllo le ragioni dei recenti danni idrogeologici; il 48% cita gli effetti del cambiamento climatico, mentre 4 intervistati su 10 chiamano in causa la disattenzione e la scarsa informazione dei cittadini.
La sicurezza del territorio non è più percepita come tale in molte aree che, fino a poco tempo fa, non avvertivano il problema. Due terzi degli italiani, intervistati da Demopolis, si dichiarano oggi preoccupati della possibilità che l’acuirsi dei fenomeni climatici possa provocare alluvioni o frane nel proprio territorio. Solo 1 cittadino su 4 non avverte particolari timori per l’area in cui vive.
“Gli eventi degli ultimi anni – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – hanno determinato una crescente percezione di insicurezza in un Paese che si conferma sempre più fragile sul piano idrogeologico. Secondo il trend Demopolis, la percezione del rischio passa dal 36% del 2008 al 58% del 2016, sino al 67% odierno: un incremento di oltre 30 punti in 10 anni”.
Dopo quanto è accaduto, l’opinione pubblica chiede oggi interventi più decisi in termini di prevenzione: secondo i dati dell’indagine Demopolis, il 70% degli italiani auspica un piano nazionale di investimenti pubblici per la messa in sicurezza del territorio. Il 63% chiede al Governo, alle Regioni e ai Comuni controlli più efficaci sulle costruzioni a rischio, con l’inasprimento di sanzioni e demolizioni; la maggioranza assoluta degli italiani riterrebbe necessario, sull’esempio di altri Paesi, una seria azione nazionale di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini.