Risultati dei sondaggi dell’Istituto Demopolis
La propensione degli italiani alle vaccinazioni anti-Covid
Per 2 italiani su 3 l’arrivo dei vaccini contro il Covid rappresenta una seria opportunità per uscire dalla pandemia nel 2021. Più scettico si dichiara invece un quarto dei cittadini. È uno dei dati che emerge dal sondaggio realizzato dall’Istituto Demopolis nei giorni che precedono l’autorizzazione sul primo vaccino dell’Ema, l’agenzia europea competente in materia.
Chiamati a pronunciarsi sull’effettiva somministrazione delle dosi gli italiani si dividono: il 40% vorrebbe vaccinarsi al più presto, non appena sarà possibile. Prevalgono però gli attendisti: il 44% preferirebbe attendere, pensa di vaccinarsi, ma non subito. Vuol capire prima come va…. È invece del 16% la quota di quanti escludono in modo assoluto di vaccinarsi.
Quali sono i timori dell’opinione pubblica rispetto ai vaccini contro il Coronavirus? Il 43% teme eventuali effetti collaterali, il 41% ritiene che siano stati realizzati troppo in fretta. Il 25% crede che non siano efficaci. Un terzo non teme nulla in particolare.
Anche in tema di prevenzione dal Covid, incide la collocazione politica degli intervistati, con una propensione più alta alla vaccinazione “prima possibile” da parte di chi vota i partiti di maggioranza ed una maggiore diffidenza, rilevata da Demopolis, tra gli elettori delle forze di opposizione. Si vaccinerebbe subito, “prima possibile”, il 68% di chi vota PD e il 51% dei 5 Stelle. Ma appena il 30% degli elettori di Fratelli d’Italia e un quarto degli elettori della Lega.
Secondo l’indagine Demopolis, l’opinione pubblica appare divisa anche sull’eventuale obbligatorietà della campagna vaccinale, per la quale propendono poco più di 4 intervistati su 10. Per il 53% dovrebbe restare facoltativa.
“Crescono intanto i timori, non solo sanitari, ma anche sociali ed economici, per la diffusione del Coronavirus. Dopo la netta flessione estiva – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – la preoccupazione degli italiani è cresciuta di 35 punti negli ultimi 3 mesi, dal 45% di metà settembre all’80% di oggi. Un dato non lontano da quello rilevato in primavera”.
Le misure anti-Covid nell’opinione degli italiani
Il 70% degli italiani condivide la scelta di non allentare le misure di contenimento anti-Covid nel mese di dicembre: alto è il timore che, con le imminenti festività, si possa determinare una terza ondata del virus in gennaio.
Tra le principali misure del DPCM, il 72% degli italiani, intervistati da Demopolis, condivide la conferma durante le festività del cosiddetto “coprifuoco”, il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 del mattino. Molto apprezzata, trasversalmente, risulta la scelta del Governo di prolungare l’apertura dei negozi sino alle 21.
Sia pur in presenza di quasi un quarto dei cittadini che esprime meno timori, il 68% degli italiani teme che le imminenti festività ed eventuali comportamenti sbagliati, possano far aumentare i contagi nelle prossime settimane, aggravando la situazione sanitaria nel Paese.
Colpisce, nell’indagine Demopolis, la polarizzazione dei timori in base alla collocazione politica degli intervistati:in modo non dissimile da quanto è accaduto ad esempio negli Stati Uniti tra gli elettori di Trump e Biden, appaiono preoccupati del rischio di incremento dei contagi da Covid oltre l’80 per cento degli elettori del PD e del M5S, circa il 60% di chi vota Fratelli d’Italia, ma appena il 46% degli elettori della Lega.
Violenza sulle donne: la percezione del problema in Italia
Per il 53%, la maggioranza assoluta degli italiani, il problema della violenza sulle donne è ancora oggi sottovalutato nel nostro Paese. Per il 40%, invece, è un fenomeno della cui gravità, solo da qualche tempo, nel nostro Paese si è iniziato a prendere consapevolezza. È uno dei dati che emerge dal sondaggio condotto, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Il sommerso resta elevatissimo. Demopolis ha analizzato le ragioni per cui non si denuncia: per 7 su 10 prevale la paura, il timore di ritorsioni. Ma incidono pure, per oltre il 60%, la scarsa fiducia nei tempi della giustizia e la mancata certezza della pena.
La recente legge sul Codice Rosso (che prevede l’obbligo per il PM di ascoltare la donna entro 3 giorni dalla denuncia), è ritenuta giusta da più di 8 italiani su 10. Ma non basta… Per far fronte al problema, 2 cittadini su 3 sollecitano l’incremento dei servizi a sostegno delle donne che denunciano ed un ulteriore inasprimento delle pene. La maggioranza assoluta degli italiani riterrebbe utili anche interventi per una mirata educazione nelle scuole e nuove campagne di sensibilizzazione sui media.
Il consenso odierno ai partiti nel Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis
La Lega si conferma, con il 24% dei consensi, primo partito nel Paese; il Partito Democratico ottiene il 21%, Fratelli d’Italia il 16%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 15%: è la fotografia odierna del peso dei partiti scattata dal Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Più distanti risultano Forza Italia, la Sinistra di LeU, Italia Viva e Azione.
16 dicembre 2020















