Indagine Demopolis, l’escalation nei 3 scenari di guerra nelle preoccupazioni dell’opinione pubblica: Iran, Gaza, Ucraina

Dopo l’intervento americano al fianco di Israele ed il bombardamento dei siti nucleari in Iran, crescono le preoccupazioni dell’opinione pubblica italiana sugli scenari di guerra. Il 68% teme il rischio di una escalation del conflitto e di un eventuale coinvolgimento del nostro Paese; per 6 cittadini su 10 potrebbero risultare pesanti gli effetti sull’economia. La maggioranza assoluta teme anche una ripresa del terrorismo internazionale. È in sintesi quanto emerge dall’indagine Demopolis.
Nell’ipotesi di un allargamento del conflitto, l’Italia dovrebbe intervenire militarmente al fianco di Usa e Israele nella guerra contro l’Iran? L’opinione degli italiani è netta: il 75% si dichiara contrario ad un coinvolgimento diretto del nostro Paese.

Indagine Demopolis: le guerre a Gaza e in Ucraina nelle preoccupazioni degli italiani

La gravissima situazione umanitaria nella Striscia di Gaza ha reso più netta, negli ultimi giorni, la posizione dell’opinione pubblica. Più di 3 italiani su 4 ritengono che il Governo Netanyahu debba fermarsi per consentire dignitosi aiuti alla popolazione palestinese e favorire il rilascio degli ostaggi. E’ quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato anche la percezione dei cittadini sull’evoluzione del conflitto tra Russia ed Ucraina.
Il trend Demopolis mostra come siano progressivamente diminuiti gli ottimisti sui fronti di guerra: oggi a credere in una risoluzione del conflitto russo-ucraino è solo un quarto degli italiani. L’ottimismo scompare del tutto sul fronte medio-orientale: appena il 12% ritiene che possa tornare la pace a Gaza nei prossimi mesi.

Demopolis: le sfide della Chiesa di Papa Leone XIV nell’opinione degli italiani

La pace, i ponti per il dialogo, la vicinanza a chi soffre: sono i punti più apprezzati dall’opinione pubblica al centro delle prime parole pronunciate, dopo l’elezione, dal nuovo Pontefice Robert Francis Prevost. Secondo il sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, sono molteplici le sfide che attendono la Chiesa di Leone XIV: la più complessa, per quasi 1 italiano su 2, sarà conciliare la fede con la complessità del mondo contemporaneo; per il 40% la missione più urgente sarà riuscire a farsi ascoltare sui temi della pace. Ma anche, per oltre un quarto degli intervistati, coinvolgere le nuove generazioni, superare lo scandalo degli abusi sessuali, affrontare la crisi delle vocazioni.

Gli italiani e le sfide di Papa Francesco: indagine Demopolis

Il 76% degli italiani ha fiducia nel Pontefice, che si conferma oggi la figura pubblica della quale i cittadini si fidano di più: ben oltre la fede o la pratica religiosa. 
I risultati della ricerca sono stati presentati, in anteprima, a Papa Francesco, che ha ricevuto in udienza privata, nella Biblioteca del Palazzo Apostolico, il direttore di Demopolis Pietro Vento e le ricercatrici dell’Istituto Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Forte è l’auspicio che il Giubileo possa rafforzare l’attenzione sulle urgenze della società: il 70% degli italiani spera che, nel corso del 2025, cresca l’impegno per la pace in tutte le aree di guerra.
La maggioranza assoluta si augura che si rafforzi la lotta alle cause strutturali della povertà e della fame e l’impegno contro le disuguaglianze, temi che hanno contraddistinto il Pontificato di Francesco. 

Gli italiani e Papa Francesco: che cosa resta di 12 anni di Pontificato. I dati dell’indagine dell’Istituto Demopolis

Con una fiducia del 75%, Papa Francesco è stato, negli ultimi 12 anni, un riferimento fondamentale per l’opinione pubblica, la figura della quale gli italiani si sono sempre fidati di più: ben oltre la fede o la pratica religiosa. Il dato, che emerge dall’indagine dell’Istituto Demopolis, cresce all’83% tra i cattolici, ma raggiunge il 60% anche tra i non credenti o tra chi professa altre religioni. 
L’impegno di Francesco per la pace e contro le guerre, la costante attenzione per gli “ultimi”, la spontaneità delle parole e dei gesti sono alcuni dei tratti distintivi che – nel ricordo degli italiani – hanno caratterizzato il Pontificato. ll 53% appare convinto che le aperture della Chiesa volute da Papa Francesco siano irreversibili e che proseguiranno con il prossimo Pontefice.

Dazi, sondaggio Demopolis: le preoccupazioni dell’opinione pubblica italiana e del mondo d’impresa

La scelta di Donald Trump di applicare i dazi statunitensi all’export dei Paesi europei ha avuto un fortissimo impatto sull’opinione pubblica italiana. Più di 2 cittadini su 3 ritengono che ci saranno conseguenze negative per l’economia del nostro Paese. È quanto risulta dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha anche analizzato la percezione del tessuto produttivo sulla misura imposta dalla Casa Bianca. Demopolis ha rilevato anche l’opinione degli italiani su quello che dovrebbe essere l’atteggiamento dell’Unione Europea: la maggioranza assoluta degli italiani riterrebbe più opportuno aspettare e trattare con gli USA, al fine di evitare una pericolosa guerra commerciale.

L’opinione degli italiani sul Presidente Trump nel trend dell’Istituto Demopolis

A quasi 3 mesi dall’insediamento alla Casa Bianca, 2 italiani su 3 esprimono una valutazione negativa sul presidente americano Donald Trump. Meno di un quarto ne promuove l’operato. Particolarmente emblematico risulta il trend che emerge dalle indagini condotte negli ultimi mesi dall’Istituto Demopolis. e in novembre, mese della rielezione, i giudizi positivi degli italiani sul Presidente degli Stati Uniti erano del 40% e raggiungevano il 42% nel gennaio scorso al momento dell’insediamento, l’operato nei primi 100 giorni ha incrementato dubbi e perplessità dell’opinione pubblica: oggi appena il 23% degli italiani esprime un giudizio favorevole su Donald Trump. Nelle ultime settimane sono anche diminuiti gli ottimisti sui fronti di guerra a Gaza e in Ucraina.

Trend: la fiducia degli italiani nell’Unione Europea

Le scelte di Bruxelles e di Ursula Von der Leyen tornano a dividere l’opinione pubblica. Secondo il trend rilevato da Demopolis, la fiducia degli italiani nell’Unione Europea si attesta oggi al 38%, in discesa rispetto al 44% rilevato nel 2022 e al 40% di un anno fa. Pesano le incertezze e i crescenti timori sul futuro.
Il dato si differenzia e si polarizza significativamente se analizzato in base alla collocazione politica degli intervistati: si fida dell’Europa l’81% degli elettori del PD e il 58% di chi sceglie l’Alleanza Verdi-Sinistra. La fiducia si attesta al 51% tra chi vota Forza Italia e al 40% tra i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle. A fidarsi dell’Unione Europea è però soltanto 1 elettore su 3 del partito di Giorgia Meloni e il 16% di chi vota Salvini. La fiducia resta bassa, sotto il 30%, tra gli italiani che non si recano alle urne.

Gli italiani e le politiche europee per il Green Deal: indagine dell’Istituto Demopolis

Da qualche mese, in Europa così come in Italia, sono iniziate a cambiare le sensibilità dell’opinione pubblica sulle politiche globali per la transizione ecologica. Poco meno di un quarto dei cittadini sostiene che, nella transizione verso le rinnovabili, sia necessario rinunciare del tutto, in tempi rapidi, alle fonti di energia fossile. Per il 45% serve farlo, ma solo progressivamente. Per il 32% servirà continuare a utilizzare in futuro petrolio, carbone e altre fonti fossili.
Più di 6 italiani su 10 – secondo l’indagine Demopolis – apprezzerebbero una rimodulazione delle scelte dell’UE che permettesse, con specifici limiti, la parziale prosecuzione della costruzione di auto diesel o a benzina.

Il futuro di chi? Spopolamento e priorità emergenti nell’indagine Demopolis promossa da Fondazione Con il Sud

La riduzione delle nascite e l’invecchiamento non mitigato della popolazione rappresentano – nella percezione dell’opinione pubblica – una vera e propria emergenza. 6 italiani su 10 ritengono che oggi lo spopolamento del Paese sia un fenomeno da affrontare prioritariamente. Gli indici di preoccupazione più marcati si rilevano soprattutto, raggiungendo il 68%, nel Sud e nelle Isole, che temono oggi lo spopolamento più del resto d’Italia: l’inverno demografico rischia di essere più rigido per il Mezzogiorno.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine promossa da Fondazione Con il Sud e realizzata dall’Istituto Demopolis.