Il voto dei giovani e le ragioni della protesta: indagine Demopolis
Le istanze delle nuove generazioni sono considerate poco o per niente dal mondo politico: è la convinzione di chi oggi in Italia ha meno di 30 anni. È il dato che emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, sui giovani italiani tra i 18 e i 29 anni.
Quali cause hanno scatenato le manifestazioni dei giorni scorsi nelle grandi metropoli del Paese? Ragioni prevalenti – per la maggioranza assoluta degli under 30 – sono l’insofferenza verso le scelte della politica (a partire dal riarmo) e i problemi della scuola e dell’istruzione. Oltre 4 su 10 evidenziano il costo della vita e delle case non più sostenibili, ma anche la precarietà estrema del lavoro. Per poco meno di un terzo si è trattato invece di un’emulazione di quanto accaduto in Francia.
Negli ultimi mesi si è leggermente ridotto il peso elettorale del Centro Destra tra le nuove generazioni. Secondo il Barometro Politico Demopolis, il peso della maggioranza di Governo di CEntro Destra, che nell’intero elettorato avrebbe il 43%, si ridurrebbe oggi al 30% tra chi ha meno di 30 anni.
Ma, sottolinea il direttore di Demopolis Pietro Vento, nella fascia di 6 milioni e 400 mila elettori tra i 18 e i 29 anni, resta un problema di motivazione al voto. Oggi appena il 48% di loro si recherebbe alle urne per le Elezioni Politiche. Si tratta di una percentuale inferiore di 17 punti rispetto a quanti, il 65%, hanno votato nel marzo scorso per il Referendum Costituzionale.




