Il peso dei partiti nel Barometro Politico Demopolis

Dopo la fiducia in Parlamento, Demopolis ha analizzato la percezione del nuovo Governo Conte e gli effetti della crisi che ha inciso in modo significativo sul peso delle forze politiche. La Lega, in calo, avrebbe oggi il 32,5%; il PD si confermerebbe con il 23,2% secondo partito. Il M5S avrebbe il 21,8%.

Demopolis: l’incidenza della crisi sul consenso ai partiti

La crisi politica, aperta l’8 agosto scorso, ha inciso sul consenso ai partiti. La Lega ha perso in un mese 5 punti percentuali, passando dal 37% del 5 agosto al 32% odierno. Stabile il PD con il 23%, mentre il Movimento 5 Stelle, in ripresa rispetto alle Europee, ottiene oggi il 22%. Sono i dati che emergono dall’indagine dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Il peso dei partiti durante la crisi di Governo

Alla vigilia delle ore decisive per la legislatura, l’Istituto Demopolis ha misurato il peso dei partiti. Se si tornasse oggi alle urne, la Lega otterrebbe il 33%, il PD il 23%, mentre il Movimento 5 Stelle otterrebbe il 19%. Secondo la simulazione sulla composizione della nuova Camera dei Deputati, se si votasse oggi con il Rosatellum, la Lega con FI e FdI avrebbe un’ampia maggioranza a Montecitorio con 410 seggi.

Il consenso ai partiti nel Barometro Politico Demopolis

Se si tornasse alle urne, secondo gli ultimi dati rilevati dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, la Lega otterrebbe il 36%, il PD si confermerebbe secondo partito con il 22,5%. Il Movimento 5 Stelle avrebbe oggi il 18%.

Demopolis: priorità e questioni aperte al vaglio del Governo

Resta stabile l’agenda delle priorità degli italiani: al primo posto, per oltre 8 cittadini su 10, si confermano gli interventi per l’occupazione ed il lavoro. Il 73% chiede una riduzione della pressione fiscale, mentre il 70% ritiene centrali gli investimenti per far ripartire l’economia del Paese. Sono i dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Il peso dei partiti e il futuro del Governo Conte nel Barometro Politico Demopolis

Il Governo Conte deve andare avanti oltre l’estate? Ritiene di sì il 51% degli italiani. Per 4 intervistati su 10, invece, sarebbe preferibile tornare alle urne in settembre: l’Istituto Demopolis ha analizzato gli umori dell’opinione pubblica sul futuro dell’Esecutivo. Se si tornasse oggi alle urne, la Lega otterrebbe il 35,2%, il PD il 22%, il Movimento 5 Stelle il 18,5%.

L’Autonomia differenziata nell’opinione degli italiani

Uno dei temi più importanti al centro del confronto politico è quello dell’Autonomia differenziata, richiesta da alcune regioni del Nord. L’opinione pubblica appare divisa: il 38% appare favorevole all’Autonomia. Contrario si dichiara invece il 53%, secondo i quali si finirebbe per sottrarre risorse ad altre Regioni meno ricche.

Demopolis: il futuro del Governo Conte nella percezione degli italiani

Per il 51% degli italiani l’esperienza del Governo Conte deve proseguire; poco più di 4 cittadini su 10 ritengono, invece, che sarebbe meglio aprire la crisi e tornare alle urne. Sono i dati che emergono dal sondaggio dell’Istituto Demopolis che ha analizzato gli umori dell’opinione pubblica sul futuro dell’Esecutivo. La propensione ad andare avanti risulta ampiamente maggioritaria tra gli elettori di M5S e Lega.

Europee 2019: flussi e dinamiche del voto nell’analisi dell’Istituto Demopolis

Oltre 21 milioni di italiani hanno scelto l’astensione, con sperequazioni significative tra le aree del Paese. Il tasso d’affluenza del 56%, 17 punti in meno rispetto alle Politiche, rappresenta un elemento centrale nell’analisi post elettorale: la partecipazione al voto dei diversi elettorati hanno inciso sul peso dei partiti alle Europee.

Demopolis: i segni dell’incertezza sul voto per le Europee del 26 maggio

A 16 giorni dalle Europee, il consenso resta instabile: meno di 6 italiani su 10 hanno già un orientamento chiaro sul voto; oltre un quinto è ancora del tutto indeciso sulla scelta. Il 19%, novità recente nello scenario italiano, esprime un’intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea nelle prossime 2 settimane. Altissimo è il numero dei potenziali astensionisti: circa 20 milioni di italiani potrebbero restare a casa. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, prima del black out sui sondaggi elettorali.