Referendum sulla Giustizia: la partita resta incerta. Sondaggio Demopolis a poco più di 2 settimane dal voto
A poco più di 2 settimane dall’appuntamento elettorale per il Referendum costituzionale sulla Giustizia, 4 italiani su 10 dichiarano l’intenzione di recarsi alle urne il 22 e 23 marzo, mentre il 44% esclude del tutto di prender parte alla consultazione. Un segmento determinante del 16%, di quasi 8 milioni di italiani, deciderà nelle prossime settimane se votare o meno.
È la fotografia che emerge dal sondaggio condotto, nelle ultime 24 ore, dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento. L’ultimo prima del black out elettorale.
Se si votasse oggi – con un’affluenza stimata al 40% – prevarrebbe di circa 2 punti, il No: il 41% degli elettori voterebbe a favore della Riforma, il 43% la boccerebbe. Con un 16% ancora incerto sulla scelta.
Nell’ipotesi di una crescita significativa della partecipazione al voto ed un’affluenza del 54%, il risultato si potrebbe ribaltare con una prevalenza del Sì.
“La sfida elettorale resta molto incerta – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – sarà decisa da chi sarà più motivato a recarsi alle urne nei due giorni del Referendum”.
Ripercentualizzando i dati in assenza degli indecisi, il No – con una forbice tra il 55 ed il 47% – prevarrebbe oggi di misura sul Sì, attestato tra il 53% ed il 45%. È una fotografia destinata ovviamente a modificarsi nelle prossime 2 settimane.
Analizzando infine le scelte in base alla collocazione politica, il sondaggio Demopolis conferma la netta e crescente polarizzazione del voto: per il Sì oltre l’80% degli elettori dei partiti di Centro Destra, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega; nettamente per il No gli elettori di PD, M5S e AVS.
6 MARZO 2026




