Analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis: le ragioni e le conseguenze della vittoria del No al Referendum secondo gli italiani

Con un balzo dell’affluenza di oltre 15 punti nelle ultime 2 settimane, quasi il 60% degli italiani si è recato alle urne domenica e lunedì per esprimersi sul quesito referendario sulla riforma della giustizia.

Molto significativo risulta il trend sull’evoluzione delle tendenze di voto che emerge dalle indagini condotte negli ultimi 3 mesi per Otto e Mezzo dall’Istituto Demopolis.


Il No degli italiani alla riforma, che a fine gennaio si attestava al 47%, supera per la prima volta il Sì il 20 febbraio scorso, per rafforzarsi nei primi giorni di marzo, con un’affluenza che restava ancora contenuta. La discesa in campo di Giorgia Meloni e gli ultimi giorni di campagna elettorale hanno convinto circa 8 milioni di indecisi o potenziali astensionisti a recarsi alle urne, consolidando la vittoria del No con oltre il 53% e la conseguente bocciatura della riforma voluta dal Governo.

Nella percezione generale dell’opinione pubblica, a determinare la vittoria del No nella scelta di voto è stato soprattutto il giudizio sul Governo Meloni: ne è convinto il 44%, degli italiani intervistati dall’Istituto Demopolis. Solo per il 40% è risultata centrale la tematica al centro del quesito referendario.

Ma quali sono state le ragioni che hanno indotto la maggioranza assoluta degli italiani a votare No?

“Ragione prevalente della scelta – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – è stata per oltre 2 cittadini su 3 l’esigenza di salvaguardare la carta costituzionale e l’indipendenza della magistratura, oltre alla convinzione che la riforma non avrebbe inciso positivamente sui problemi della giustizia nel nostro Paese. Il 60% degli intervistati, votando No, ha inteso però esprimere anche la propria contrarietà al Governo Meloni”.

Secondo l’analisi post elettorale, il voto del 22-23 marzo e la bocciatura della Riforma hanno un riflesso sullo scenario politico. Il 51% dei cittadini ritiene che l’esito del Referendum indebolisca il Governo, mentre per quasi 1 su 2 non inciderà. Il 40% crede che ne uscirà rafforzata l’opposizione. Dopo una dura campagna elettorale, il 45% degli italiani, interpellati da Demopolis, è anche convinto che la vittoria del No rafforzi la Magistratura.

24 marzo 2026

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