Il voto dei giovani nell’indagine dell’Istituto Demopolis: se votassero solo gli under 30…
Analisi su partecipazione e propensioni elettorali degli under 30 tra Referendum ed Elezioni Politiche
2 giovani italiani su 3 si sono recati alle urne nel marzo scorso per il Referendun Costituzionale, risultando in parte decisivi per la bocciatura della riforma della giustizia. Ma, se si tenessero domani le elezioni Politiche, appena il 44% degli under 30 andrebbe a votare. La maggioranza assoluta resterebbe a casa. Come del resto ha fatto in ampia parte alle ultime Amministrative. Una questione di motivazioni…
È il dato che emerge dall’analisi condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione rappresentativo dei giovani italiani tra i 18 ed i 29 anni.
Le scelte di voto delle nuove generazioni si differenziano dalla media degli elettori italiani. Se votassero solo gli under 30, il Movimento 5 Stelle sarebbe oggi primo partito con il 22%, seguito al 21% da Fratelli d’Italia e dal PD al 18%. AVS supererebbe il 10%, Futuro Nazionale avrebbe il 5,5%. Le altre liste resterebbero sotto il 5%. Tra i giovani crescono significativamente rispetto alla media M5S (+9%), AVS (+4%) e Vannacci (+2%). Perdono peso FdI, Partito Democratico, FI e Lega.
L’Istituto diretto da Pietro Vento evidenzia anche significative differenze di genere nelle intenzioni di voto, con le giovani donne che guardano con più simpatia all’area progressista, rispetto agli uomini sotto i 30 anni che scelgono invece maggiormente il Centro Destra. Il partito della premier Meloni conquista il 18% tra le donne ed il 24% tra gli uomini; il PD cresce al 22% tra le donne, ma perde peso tra gli uomini under 30 con appena il 14%. Secondo il sondaggio Demopolis, M5S ottiene il 24% tra le ragazze e il 20 tra i ragazzi. Vannacci cresce all’8,5% tra gli uomini.
Il Barometro Politico dell’Istituto Demopolis ha scelto di studiare anche le propensioni di un segmento di giovanissimi. Chi ha oggi un’età compresa tra i 16 ed i 20 anni crede nella Costituzione, ma si caratterizza anche per una bassissima considerazione di partiti e Parlamento.



