Il peso di partiti e coalizioni nel Barometro Politico di giugno dell’Istituto Demopolis
Se si tornasse oggi a votare per le Elezioni Politiche, Fratelli d’Italia otterrebbe il 28,6%, confermandosi primo partito con poco più di 6 punti di vantaggio sul Partito Democratico, stabile al 22,3%; il Movimento 5 Stelle avrebbe il 13,2%.
È il peso dei partiti che emerge dal Barometro Politico di giugno dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
In lieve calo risultano Forza Italia al 7,8 e la Lega, il cui consenso si riduce al 7%; Alleanza Verdi Sinistra ottiene il 6,4%. In crescita, al 4,5%, Futuro Nazionale. Sotto la soglia del 3% Azione ed Italia Viva.
Il partito creato dal generale Vannacci otterrebbe oggi maggiori consensi tra gli uomini (6%) e tra le nuove generazioni, raggiungendo il 6,5% tra chi ha meno di 40 anni, ma perdendo peso tra le donne e tra gli over 64.
A poco meno di un anno dal possibile ritorno alle urne, Demopolis ha studiato per il programma Otto e Mezzo il peso attuale e potenziale di Futuro Nazionale. Con un voto certo del 3%, il partito di Vannacci può contare su un bacino potenziale dell’8%: si tratta di elettori che non escludono di poterlo votare alle Politiche.
Analizzando il flusso elettorale e la provenienza del consenso rispetto al voto espresso alle Europee 2024, Futuro Nazionale avrebbe oggi il 4,5%, oltre 1 milione e 300 mila voti: l’1,7% sottratto alla Lega di Salvini, l’1,2% proveniente dal partito della Premier Meloni. Un ulteriore 1,5%, circa 400 mila voti, viene attinto dal largo bacino dell’astensione.
“La crescita del partito di Vannacci, accanto ai residui effetti della consultazione referendaria, – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – ha un riflesso significativo sul peso delle 2 principali coalizioni, di fatto oggi appaiate”.
Il Campo Largo progressista otterrebbe il 45,6% con un vantaggio di circa 1 punto sui partiti di Centro Destra della maggioranza di Governo che avrebbero il 44,5%. In attesa della nuova legge elettorale, non sarà irrilevante il posizionamento di una forza politica, come Futuro Nazionale.
La fotografia scattata da Demopolis fornisce il segno di una partita – quella delle future Elezioni Politiche – che si preannuncia decisamente aperta ed incerta: sicuramente condizionata dalle conseguenze del conflitto russo-ucraino e dalle guerre in atto in Iran e Medio Oriente. Le preoccupazioni economiche di famiglie e imprese restano alte: dall’incremento delle bollette dell’energia e del gas, evidenziato dall’81% al costo crescente dei carburanti, segnalato dal 75%, sino all’aumento ormai evidente dei costi della spesa alimentare, con ulteriore riduzione del potere d’acquisto e ripresa dell’inflazione temuti da più di 2 italiani su 3.
Giugno 2026





