Gli italiani e la nuova legge elettorale: sondaggio dell’Istituto Demopolis
L’Istituto Demopolis ha chiesto agli italiani un giudizio sulla nuova legge elettorale in discussione in Parlamento, con liste bloccate senza preferenze, con la quale si creerebbe un sistema proporzionale con un forte premio di maggioranza alla coalizione vincente.
L’assenza delle preferenze è per il 68% degli italiani una scelta sbagliata, che finirebbe per allontanare ancora di più eletti e territori. Piace al 53% l’indicazione preventiva del Candidato Premier di coalizione.
È in discussione in Parlamento la nuova legge elettorale proposta dalla maggioranza di Governo in vista del voto per le Politiche del 2027.
L’Istituto Demopolis ha chiesto agli italiani un giudizio sulla nuova legge elettorale in discussione in Parlamento, con liste bloccate senza preferenze, con la quale si creerebbe un sistema proporzionale con un forte premio di maggioranza alla coalizione vincente.
Secondo il sondaggio, il punto che sembra coinvolgere maggiormente i cittadini è l’assenza delle preferenze, con la previsione – nella nuova legge elettorale – di liste bloccate di candidati, scelti di fatto dalle segreterie dei partiti nelle diverse circoscrizioni.
“Per il 68% degli italiani – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – l’assenza delle preferenze sarebbe una scelta sbagliata, che finirebbe per allontanare ancora di più eletti e territori. L’impossibilità di poter esprimere una preferenza su deputati e senatori è bocciata da oltre i 2/3 degli elettori, consapevoli che la norma delegherebbe integralmente ai partiti la scelta dei parlamentari”.
L’opinione pubblica si divide sul consistente premio di maggioranza che andrebbe alla coalizione vincente con più del 42%, alla quale verrebbe attribuito un “bonus” di 70 deputati e 35 senatori. Favorevole il 44% degli italiani, contrario il 40%.
Altro
Altro punto chiave della proposta di riforma elettorale riguarda l’obbligo per le coalizioni di indicare il nome del candidato Premier prima del voto, al momento del deposito di liste e programmi. Lo condivide il 53% degli elettori, mentre risultano di parere differente quasi 4 cittadini su 10, interpellati da Demopolis. Si tratta di un passaggio molto discusso che costringerebbe di fatto il Campo Largo a una complicata scelta in anticipo del candidato Premier in grado di competere nelle urne con Giorgia Meloni.
2 luglio 2026



