Primarie per la scelta del candidato Premier del Campo Largo? L’opinione e i dubbi degli elettori progressisti nell’indagine Demopolis
A pochi giorni dal voto parlamentare sulla nuova legge elettorale che condurrà alle Politiche del 2027, gli elettori del Campo Largo si dividono sull’opzione delle Primarie per la scelta del candidato Premier dell’area progressista che dovrà sfidare Giorgia Meloni per la conquista di Palazzo Chigi.
Ritengono necessarie le Primarie poco più di 4 elettori progressisti su 10, mentre il 51% preferirebbe un accordo politico per la scelta del candidato Premier più competitivo.
È quanto emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo.
L’idea dei gazebo congiunti al voto online piace al 60% dei simpatizzanti del Movimento 5 Stelle. Più perplessi appaiono invece gli elettori del Partito Democratico: ritiene oggi necessarie le Primarie il 33%, opterebbe invece per una soluzione differente il 56% di chi oggi vota il PD.
“I dubbi sullo strumento – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – nascono dalla crescente convinzione che le Primarie possano indebolire e dividere la variegata coalizione progressista, che oggi sarebbe in vantaggio di misura sul Centro Destra: è un timore espresso dal 53% degli elettori del Campo Largo”.
Demopolis ha misurato l’orientamento degli elettori in caso di Primarie: in un’eventuale partita a 5, a prevalere tra gli elettori del Campo Largo con il 33% sarebbe l’ex Premier Giuseppe Conte, che supererebbe Elly Schlein, posizionata 26%. La Sindaca di Genova Silvia Salis otterrebbe invece il 20%. In un contesto di candidature ancora in evoluzione, un 5% se lo dividerebbero oggi Alessandro Onorato ed Ernesto Maria Ruffini.
L’Istituto diretto da Pietro Vento ha analizzato anche lo scenario nell’ipotesi in cui a confrontarsi fossero soltanto i leader dei 2 principali partiti: se votassero tutti gli elettori del Campo Largo, circa 12 milioni di italiani, il 44% sceglierebbe il presidente dell’M5S Giuseppe Conte che staccherebbe di 4 punti la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, attestata al 40%. Il 16% sarebbe oggi indeciso. Conte sarebbe votato in modo compatto da oltre il 90% degli elettori M5S, Schlein otterrebbe invece il consenso di poco più dei 2/3 degli elettori del PD.
Il quadro cambia nel momento in cui Demopolis pone il medesimo quesito ai soli elettori progressisti intenzionati oggi a partecipare alle Primarie del Campo Largo, circa 1 milione e mezzo. In questo scenario, la partita si ribalterebbe con Elly Schlein che, con il 43%, supererebbe di misura l’ex premier Giuseppe Conte che avrebbe il 41%. Con un 16% indeciso sulla scelta.






