Le priorità dei siciliani per il Governo della Regione

L’analisi condotta da Demopolis sulle priorità dei siciliani fotografa il contesto sociale in cui si trova ad operare l’attuale Governo della Regione. L’Istituto ha rilevato inoltre l’Agenda dei cittadini sugli interventi prioritari da attuare per il futuro dell’Isola: i siciliani chiedono politiche per l’occupazione, maggiore efficienza nella sanità regionale, investimenti per migliorare per la rete stradale e ferroviaria.

Partito Democratico: Zingaretti in netto vantaggio

Se si votasse oggi, il PD otterrebbe il 18%, con una crescita di un punto e mezzo rispetto a dicembre. Demopolis ha verificato l’interesse dell’opinione pubblica in vista delle Primarie in programma domenica prossima. Demopolis ha analizzato anche lo scenario del voto per il programma Otto e Mezzo: nelle preferenze degli elettori che hanno votato il PD alle ultime Politiche, Nicola Zingaretti appare in netto vantaggio.

Barometro Politico di febbraio dell’Istituto Demopolis

la Lega si attesta al 33%, confermandosi primo partito; il Movimento 5 Stelle otterrebbe oggi il 25,2%. Con le forze di Governo che conquistano insieme il 58% dei consensi, l’opposizione resta in difficoltà: in attesa delle Primarie, si conferma stabile il PD al 17,5%; distanti Forza Italia all’8,6% e Fratelli d’Italia al 3,4%. Sono i dati che emergono dal Barometro Politico di febbraio dell’Istituto Demopolis.

Il peso dei partiti nel Barometro Politico Demopolis di gennaio

Se si votasse oggi per le Politiche, la Lega si confermerebbe con il 32% primo partito nel Paese, con il Movimento 5 Stelle attestato al 26,5%: sono i dati che emergono dal Barometro Politico di gennaio dell’Istituto Demopolis. Molto distanti appaiono i partiti di opposizione: il Partito Democratico al 17,6% e Forza Italia al 9%.

Il consenso ai partiti nel Barometro Politico dell’Istituto Demopolis

Appare tendenzialmente stabile il peso dei partiti rilevato dal Barometro Politico di dicembre dell’Istituto Demopolis. La Lega otterrebbe oggi il 31,8%, il Movimento 5 Stelle il 27,5%. La partita delle Primarie sembra intanto penalizzare il Partito Democratico che perde oltre un punto, attestandosi al 16,5%. Cala ancora l’affluenza, stimata oggi al 66%.

Il ddl anti-corruzione nell’opinione degli italiani

Due italiani su tre esprimono un giudizio complessivamente positivo sul ddl anti-corruzione approvato in via definitiva alla Camera nei giorni scorsi: il dato emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato l’opinione dei cittadini dopo il varo parlamentare del disegno di legge. La norma più popolare risulta l’introduzione del “Daspo” per corrotti e corruttori, apprezzata dall’80% degli italiani.

Demopolis: la manovra economica e la scelta del Governo di ridurre il deficit

La scelta del Governo Conte di ridurre il deficit previsto per il 2019 dal 2,4 al 2,04% è ritenuta giusta dal 62% degli italiani, convinti dell’opportunità di evitare la procedura d’infrazione e i rischi dello Spread, mantenendo però le misure economiche fondamentali. Per un quarto dei cittadini si tratta invece di una scelta sbagliata. È uno dei dati dell’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo.

Il peso dei partiti nel Barometro Politico dell’Istituto Demopolis

Le ultime settimane segnano anche alcune variazioni nel peso dei partiti. Secondo il Barometro Politico Demopolis, la Lega di Salvini conferma il suo trend positivo, attestandosi al 32%; il Movimento 5 Stelle otterrebbe oggi il 28%. In crisi restano le opposizioni, con il Partito Democratico al 17,8%, in attesa delle Primarie, e Forza Italia all’8,6%.

Verso le Primarie del PD: analisi dell’Istituto Demopolis

Il Partito Democratico otterrebbe oggi il 18%: un consenso in lieve ripresa, ma ben lontano da quello ottenuto nei dieci anni precedenti. In numeri reali, si passa dagli oltre 11 milioni di voti del 2014 ai 6 milioni odierni.
Se si votasse per le Primarie in questi giorni – secondo il Barometro Politico Demopolis – la partita per la Segreteria del PD vedrebbe Nicola Zingaretti, con un consenso tra il 39 ed il 33%, in vantaggio di circa 3 punti su Marco Minniti, attestato tra il 36 ed il 30%.