Under 20 in provincia di Lucca: focus su una generazione. Indagine Demopolis-Fondazione CRL

Si fidano solo della famiglia come “istituzione” e la citano fra le cose importanti della vita, ma in famiglia si raccontano poco. Il 61% degli under 20 della provincia di Lucca dichiara che gli adulti capiscono sempre meno i ragazzi.
Fuori dalle mura domestiche, 7 su 10 chiedono luoghi sicuri in cui trascorrere il tempo libero in amicizia. Il 48%, quando si trova fuori casa, teme di poter essere vittima di molestie, violenza o bullismo, con un dato che sale al 75% fra le ragazze.
8 giovani lucchesi su 10, intervistati da Demopolis, nutrono per il futuro innanzitutto un desiderio di benessere: star bene economicamente, in salute e con se stessi.

Credono nell’amicizia e nella famiglia, come dimensioni centrali dell’esistenza. Ma sul podio delle “cose più importanti della vita”, con oltre l’80% di citazioni, fanno salire anche il “benessere psicologico”, lo stare bene con se stessi (83%).
Del resto, immaginando il loro futuro, il desiderio più grande per oltre 8 ragazzi su 10 della provincia di Lucca è il benessere a tutto tondo: star bene economicamente (84%), stare in salute (83%) e, ancora una volta, star bene con se stessi (80%). Ancor più della realizzazione lavorativa.

Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine dell’Istituto Demopolis promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca fra gli under 20: la prima a 360 gradi condotta fra i giovani del territorio dall’Istituto Demopolis, ascoltando i ragazzi e le ragazze della provincia su temi centrali della vita e della crescita: in che cosa credono, che cosa desiderano, quali preoccupazioni nutrono per il presente e per il futuro.

Il percorso di analisi del tessuto sociale giovanile ha preso le mosse dall’ascolto aperto delle nuove generazioni, tramite un’articolata fase di ricerca qualitativa propedeutica all’indagine demoscopica campionaria, realizzata attraverso colloqui in profondità e focus group, che hanno visto il prezioso coinvolgimento di molte Scuole secondarie di secondo grado delle diverse aree della provincia, da Lucca sino alla Versilia e alla Garfagnana.

La ricerca punta a restituire profondità ad un segmento, quello degli under 20, troppo spesso raccontato per stereotipi, a valorizzare la voce e lo sguardo delle nuove generazioni. Dall’indagine emerge un profilo valoriale, di prospettive e di vissuti con rilevanti specificità: l’aspirazione giovanile al benessere come elemento centrale ed importante della vita, ad esempio, si misura in provincia di Lucca con una percentuale di oltre 20 punti superiore alla media nazionale.
Ma su tutto il territorio italiano, Demopolis rintraccia fra i ragazzi una sorta di legittima rivendicazione di tutela personale, a fronte della difficoltà di guardare lontano (nello spazio e nel tempo) o di pensare “plurale”, di viversi nella collettività.

Con dati coerenti con le medie nazionali, la quotidianità dei ragazzi è molto in Rete: il 27% si dichiara quotidianamente connesso per più di 10 ore; un ulteriore 43% per più di 5 ore al giorno. Fuori dalla Rete e dalle mura domestiche, il tempo libero, per gli adolescenti della provincia di Lucca, sconta alcuni limiti.
Per il 35%, le opportunità di divertirsi o incontrare gli amici nel luogo di residenza sono insufficienti. Ma ben più estesa è la dimensione delle attese. Al 70% piacerebbe trascorrere il proprio tempo libero in luoghi sicuri in cui incontrarsi con gli amici o fare nuove amicizie.
A sorpresa, il tema “sicurezza“ è emerso in tutte le fasi di indagine. Del resto, se si chiede ai ragazzi di indicare i timori che provano quando sono fuori casa, il 48% racconta la paura di essere vittima di episodi di molestie, violenza o bullismo, con valori di 5 punti superiori alle medie nazionali e con un dato che fra le ragazze raggiunge il 75%.

In questo contesto, per gli under 20 solo ciò che è davvero prossimo, vicino, merita fiducia. Fra istituzioni ed organizzazioni sociali, non a caso, il 76% dichiara di fidarsi della famiglia; al secondo posto, con il 44%, ci si fida del Presidente della Repubblica. La scuola – al terzo posto – ottiene la fiducia di 3 intervistati su 10. L’interesse per la politica oggi riguarda una estrema minoranza dei giovani.

Del resto, fra ragazzi, solo residualmente ci si confronta su temi del dibattito pubblico: dalle guerre alla politica. Fra pari si dialoga invece di ciò che è davvero vicino: sentimenti, rapporti di coppia, relazioni (dichiara il 79%), ma anche – per 7 su 10 – della vita scolastica e di fatti accaduti in città e nella propria zona di residenza.

Sebbene la famiglia sia un’istituzione degna di fiducia, in tema di rapporto con le generazioni più grandi, i ragazzi rilevano non poche criticità. Il 61% degli under 20 della provincia di Lucca dichiara che gli adulti capiscono sempre meno i ragazzi. E le ragioni dell’incomprensione sono presto dette: troppo diverso è il mondo attuale da quello in cui i genitori furono adolescenti. E la variabile “Internet” allarga le distanze di pensiero fra le generazioni.
Non stupisce dunque che del vissuto giovanile gli adulti sappiano poco, nelle dichiarazioni dei più giovani. L’unico dato della vita dei figli davvero noto in famiglia è l’effettivo rendimento scolastico (90%).

Il 76% dichiara che i genitori conoscono le compagnie frequentate. Minoritarie sono altre dimensioni dell’esistenza giovanile di cui i genitori sono davvero informati: consumo di alcol, sessualità, paure, frequentazioni online, queste ultime note soltanto al 6% degli adulti.


Nelle sterzate repentine ed epocali che si fatica a leggere nella contemporaneità e che risultano indecifrabili in prospettiva, le nuovissime generazioni sembrano indotte a vivere “al presente”, secondo meccanismi di difesa ma anche di adattamento. Accade in tutto il Paese, e la provincia di Lucca non fa differenza. Oggi, 4 su 10 dichiarano di guardare con pessimismo al proprio futuro nel Paese, un dato di 7 punti peggiore della media italiana. Appena un terzo è ottimista, a fronte di un ulteriore 19% che si dichiara distaccato.

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