Sondaggio Demopolis: il ruolo dell’Europa nell’era Trump e il piano di riarmo di Ursula von der Leyen

Con la Presidenza Usa di Donald Trump, il ruolo dell’Europa rischia di essere seriamente ridimensionato: è la percezione dell’80% degli italiani, rilevata dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis.
Sono molte le perplessità dell’opinione pubblica sul piano ReArm Europe da 800 miliardi di euro, voluto da Ursula von der Leyen. Gli italiani si dividono: il 40% lo valuta positivamente; il 48%, la maggioranza relativa, boccia invece il piano di riarmo dei Paesi europei deciso nei giorni scorsi a Bruxelles. Anche sul piano politico, gli elettori si dividono trasversalmente. Netto invece il no sull’invio di militari italiani in Ucraina.

Gli italiani e le politiche europee per il Green Deal: indagine dell’Istituto Demopolis

Da qualche mese, in Europa così come in Italia, sono iniziate a cambiare le sensibilità dell’opinione pubblica sulle politiche globali per la transizione ecologica. Poco meno di un quarto dei cittadini sostiene che, nella transizione verso le rinnovabili, sia necessario rinunciare del tutto, in tempi rapidi, alle fonti di energia fossile. Per il 45% serve farlo, ma solo progressivamente. Per il 32% servirà continuare a utilizzare in futuro petrolio, carbone e altre fonti fossili.
Più di 6 italiani su 10 – secondo l’indagine Demopolis – apprezzerebbero una rimodulazione delle scelte dell’UE che permettesse, con specifici limiti, la parziale prosecuzione della costruzione di auto diesel o a benzina.

Il futuro di chi? Spopolamento e priorità emergenti nell’indagine Demopolis promossa da Fondazione Con il Sud

La riduzione delle nascite e l’invecchiamento non mitigato della popolazione rappresentano – nella percezione dell’opinione pubblica – una vera e propria emergenza. 6 italiani su 10 ritengono che oggi lo spopolamento del Paese sia un fenomeno da affrontare prioritariamente. Gli indici di preoccupazione più marcati si rilevano soprattutto, raggiungendo il 68%, nel Sud e nelle Isole, che temono oggi lo spopolamento più del resto d’Italia: l’inverno demografico rischia di essere più rigido per il Mezzogiorno.
Sono alcuni dei dati emersi dall’indagine promossa da Fondazione Con il Sud e realizzata dall’Istituto Demopolis.

Il 2024 nella memoria degli italiani: sondaggio di fine anno dell’Istituto Demopolis

A caratterizzare il 2024 nel mondo è stata, per oltre l’80%, la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti ed il suo ritorno alla Casa Bianca. 3 italiani su 4 evidenziano l’escalation della guerra a Gaza e in Libano, con i rischi crescenti per tutta l’aria medio-orientale. La maggioranza assoluta ricorda il perdurare del conflitto tra Russia ed Ucraina. Sono i dati che emergono dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato gli ultimi 12 mesi nella memoria dell’opinione pubblica.
L’anno politico è stato contraddistinto, per il 68% degli italiani, dal peso crescente della Premier Giorgia Meloni. Più di 4 intervistati su 10 segnalano la progressiva nuova polarizzazione del quadro politico intorno ai 2 principali partiti.

Gli italiani e gli effetti del cambiamento climatico nell’indagine dell’Istituto Demopolis

Dopo gli eventi meteorologici estremi degli ultimi mesi, cresce la consapevolezza dell’opinione pubblica. Oltre l’80% degli italiani, un dato del tutto differente dal passato, identifica oggi come effetti del cambiamento climatico l’incremento degli eventi meteorologici estremi, ma anche la grave siccità in molte regioni del Paese, citata dal 58%.
Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis. L’attenzione dei cittadini è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi mesi. “Il 70% degli italiani – spiega Pietro Vento – si sente oggi particolarmente esposto a rischi di natura ambientale e climatica: la percezione di vulnerabilità, rilevata dal trend Demopolis, è cresciuta di 32 punti in 5 anni, dal 38% del 2019 al 70% odierno”.

Gli effetti dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca nell’opinione degli italiani

Il voto americano per la successione di Biden alla Casa Bianca, con la vittoria di Donald Trump su Kamala Harris, è stato seguito con attenzione e curiosità dall’opinione pubblica italiana.
Lo rivela un sondaggio dell’Istituto Demopolis che ha analizzato l’opinione dei cittadini sul nuovo Presidente degli Stati Uniti.
Secondo la maggioranza assoluta, della nuova Presidenza beneficerà ampiamente l’economia americana, ma forti sono i timori per l’economia europea. Sul versante internazionale, 2 italiani su 3 ritengono che – con Trump alla Casa Bianca – la guerra tra Russia ed Ucraina si concluderà rapidamente con un accordo tra le parti. Per la maggioranza relativa dei cittadini, invece, cambierà poco in Medio Oriente.

2 anni di Governo Meloni nell’opinione degli italiani: indagine dell’Istituto Demopolis

A 2 anni dal giuramento al Quirinale, il 39% degli italiani promuove l’operato del Governo Meloni; di segno differente è il giudizio di quasi un cittadino su due: l’indagine, condotta dall’Istituto Demopolis, evidenzia una sempre maggiore polarizzazione politica dell’opinione pubblica nella valutazione dell’Esecutivo.
“La fiducia degli italiani in Giorgia Meloni – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – resta di fatto stabile al 44%, un punto in meno rispetto ai giorni dell’insediamento. L’apprezzamento del Governo risente dei dubbi espressi da parte degli italiani su alcuni versanti del suo operato e risulta in calo di 4 punti, dal 43% al 39% odierno. Ma, nello stesso tempo, cresce il peso elettorale complessivo dei partiti di Centro Destra, che passa dal 44% dell’ottobre di 2 anni fa al 47% di oggi”.

Come cambiano le priorità degli italiani per il Governo: sul podio sanità, contenimento dell’inflazione, lavoro. Indagine dell’Istituto Demopolis

Per più 8 italiani su 10 la sanità dovrebbe essere oggi prioritaria nelle politiche di Governo. Il tema della salute, amplificato da oltre un biennio di emergenza Covid, ha conquistato nel 2024 il podio nell’agenda dei cittadini, accanto alle politiche per l’occupazione, che per il decennio 2012-2021 erano al primo posto, e al contenimento dell’inflazione e del crescente costo della vita, che ha rappresentato la preoccupazione primaria di oltre i tre quarti delle famiglie italiane nel biennio 2022-2023. La maggioranza assoluta degli italiani avverte un peggioramento complessivo rispetto a 5 anni fa dei servizi per la salute. Con ovvie differenze da regione a regione. Sono i dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Autonomia differenziata e Premierato, 2 riforme che dividono l’opinione pubblica: sondaggio Demopolis dopo il voto alla Camera e al Senato

Dopo il voto alla Camera sul ddl Calderoli e al Senato sul Premierato, l’Istituto Demopolis ha analizzato per il programa Otto e Mezzo gli orientamenti degli italiani sulle 2 riforme. Il 51% si dichiara favorevole all’elezione diretta del Premier, il 44% contrario. Sull’altro versante, appena il 42% condivide l’Autonomia differenziata, che risulta non gradita al 49% degli italiani.
L’opinione pubblica è di fatto spaccata a metà, con una propensione leggermente più favorevole al Premierato e una maggioranza relativa dei cittadini perplessa sugli effetti dell’Autonomia. L’indagine evidenzia una netta e crescente polarizzazione tra gli elettori dei partiti di maggioranza e di opposizione, anche se con alcune significative differenziazioni.

Europee, analisi post elettorale dell’Istituto Demopolis: 25 milioni di italiani sono rimasti a casa

Per la prima volta, nella storia delle competizioni politiche nazionali, in Italia si è recato alle urne meno di un elettore su due. L’8 e il 9 giugno, 25 milioni di italiani hanno scelto di astenersi. È uno dei dati che ha maggiormente caratterizzato il voto per le Europee nel nostro Paese. Secondo l’analisi post elettorale, condotta dall’Istituto Demopolis, l’effetto “Giorgia” ha pesato. E non poco. Il 53% degli elettori di Fratelli d’Italia ha scelto pensando alla leader di partito Meloni. Nello studio delle variazioni elettorali, il caso più rilevante riguarda il netto calo dei consensi al Movimento 5 Stelle, che passa dai 4 milioni 335 mila voti delle Politiche 2022 agli attuali 2 milioni e 330 mila.