La DAD un anno dopo, secondo gli italiani. Presentata l’indagine Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini

Ad un anno dall’esordio della didattica a distanza, resta in chiaroscuro il giudizio degli italiani sul funzionamento della DAD: appena 3 su 10 la valutano positivamente. Pur essendo riconosciuta oggi una migliore organizzazione rispetto alla fase emergenziale, per il 51% dei genitori, a 12 mesi di distanza, in DAD non ha ancora garantito un accesso adeguato a tutti gli studenti.
Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini.

Lavoro: indagine dell’Istituto Demopolis per la Rai

È il lavoro la priorità assoluta indicata da oltre l’80% degli italiani: le politiche per l’occupazione sono al primo posto nell’agenda dei cittadini per il Governo del Paese. È il dato che emerge dal sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis per Radio1 e il Giornale Radio Rai, in occasione del Primo Maggio.
2 italiani su 3 vorrebbero lavorare oggi nel settore pubblico, appena il 12% opterebbe per un lavoro in proprio: incide pesantemente l’incertezza degli ultimi mesi. Il 58% si dichiara favorevole ad una proroga ad ottobre dello stop ai licenziamenti.

PNRR, sondaggio Demopolis: gli ambiti di intervento del Recovery Plan nell’opinione degli italiani

L’Istituto Demopolis ha analizzato quali siano gli ambiti di intervento del PNRR maggiormente apprezzati: il 56% degli italiani indica la Salute, con il potenziamento fra l’altro dei servizi sul territorio e la telemedicina. Il 43% dei cittadini guarda con attenzione alla trasformazione digitale ed all’innovazione per la competitività del Paese; il 40% apprezza le scelte per la transizione ecologica.

Demopolis: gli italiani e le vaccinazioni contro il Covid alla vigilia delle riaperture

Nonostante l’accelerazione registrata negli ultimi giorni, 6 italiani su 10 appaiono preoccupati sui tempi della campagna vaccinale; appena un terzo si sente rassicurato sull’avanzamento delle somministrazioni nel nostro Paese. Lo rivela l’indagine realizzata dall’Istituto Demopolis alla vigilia delle prime riaperture fissate dal Governo.
Su una popolazione complessiva di 60 milioni di residenti, appena l’8% ha avuto una vaccinazione completa; l’11% una sola dose. L’81% degli italiani deve ancora essere vaccinato contro il Covid.

Gli italiani e la povertà educativa minorile nell’era Covid: indagine Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini

A pagare il prezzo degli effetti a lungo termine dell’emergenza Coronavirus saranno i più piccoli: ne sono convinti oggi i due terzi degli italiani. Con le limitazioni imposte dall’urgenza sanitaria di contenere la pandemia e con la sospensione traumatica della continuità scolastica, si profila molto alto il costo sociale ed evolutivo imposto ai minori dal Covid-19. Sono alcuni dei dati che emergono dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini.

Demopolis: gli italiani e le vaccinazioni contro il Coronavirus

Per il 75% degli italiani l’avvio delle vaccinazioni contro il Covid costituisce una seria opportunità per provare ad uscire dalla pandemia nel 2021. Il dato emerge dall’indagine condotta dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato la propensione personale dei cittadini a sottoporsi alla somministrazione delle dosi.
Nel nostro Paese, anche le convinzioni in tema di prevenzione dal Covid mutano in base alla collocazione politica.

La scelta di misure più stringenti contro il Covid-19 in Sicilia

Il 70% dei siciliani apprezza la decisione prudenziale, richiesta dal Governo Regionale e attuata dal Ministero della Salute, di porre dall’11 gennaio la Sicilia in zona arancione: i cittadini la ritengono oggi una scelta necessaria per prevenire un ulteriore incremento dei contagi. Poco meno di un quarto la considera sbagliata ed eccessiva. È quanto emerge da un’indagine condotta dall’Istituto Demopolis.

Il 2020 nella memoria degli italiani: sondaggio Demopolis di fine anno per Radio1 Rai

È stato l’anno del Coronavirus, il 2020. Le immagini, le parole chiave, i ricordi che hanno caratterizzato il 2020 sono tutti strettamente legati alla diffusione del Covid. È quanto emerge dal sondaggio di fine anno, condotto per Radio1 Rai dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, che ha analizzato gli ultimi 12 mesi nella memoria degli italiani.
Fra le immagini del 2020 resta indelebile la colonna di mezzi militari per i morti di Bergamo. Due terzi degli italiani custodiscono nei propri ricordi le città deserte durante il lockdown ed il Papa in una Piazza San Pietro deserta il 27 marzo scorso.

Le parole del 2020

Al netto del Covid, la parola simbolo del 2020, per 6 italiani su 10, è “distanziamento”: condizione di necessità che, da marzo, è diventata abitudine, difficile e complessa da vivere. La maggioranza assoluta dei cittadini, fra le nuove parole del dizionario dell’anno che si chiude, cita mascherina (58%), lockdown (55%), tampone (51%).
È quanto emerge dal sondaggio di fine anno condotto per Radio1 Rai dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.
Il 48% degli italiani individua in “vaccino” un’altra parola chiave del 2020. Oltre un terzo dei cittadini, intervistati da Demopolis, cita infine connessione, Dpcm, congiunti, quarantena…

Cresce l’attenzione degli italiani sui temi dell’efficienza e del risparmio energetico

Il 57% degli italiani dichiara di aver maturato negli ultimi 5 anni una maggiore attenzione ai temi del risparmio energetico e agli effetti sul cambiamento climatico: il dato emerge dall’indagine condotta per l’ENEA dall’Istituto Demopolis, che ha analizzato cognizioni, vissuti, percezioni e sensibilità dell’opinione pubblica in tema di efficienza energetica.